Gli Usa inaugurano il loro presidio militare permanente nel "fianco orientale della Nato"

Gli Usa inaugurano il loro presidio militare permanente nel "fianco orientale della Nato"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!


Siamo abituati ad ascoltare da opinionisti vari, giornalisti ed esponenti politici che la Russia rappresenta una minaccia. Intanto però sono gli Stati Uniti a continuare ad espandere e rafforzare la loro presenza militare a migliaia di chilometri di distanza dal continente americano, nei pressi dei confini russi. 

Con una cerimonia svoltasi martedì, l'esercito statunitense ha ufficialmente aperto il suo primo presidio militare permanente sul "fianco orientale" della NATO. La porzione orientale del blocco nord-atlantico, che si estende dai Paesi Baltici al Mar Nero, è composta da otto nazioni, tutte ex membri dell'URSS o del Patto di Varsavia.

Il V Corpo dell'esercito americano avrà ora una presenza duratura a Camp Kosciuszko in Polonia.

Il comandante generale del V Corpo, il tenente generale John Kolasheski, ha spiegato che il presidio dimostra che Washington sta approfondendo i suoi impegni militari nell'Europa orientale. "Il rapporto tra Stati Uniti e Polonia è un esempio dell'approfondimento dei legami in tutta l'alleanza", ha detto, aggiungendo che "la cerimonia di attivazione di oggi è un promemoria tangibile della crescita delle nostre relazioni".

Quando l'Unione Sovietica si è sgretolata all'inizio degli anni '90, i leader occidentali hanno ripetutamente assicurato a Mosca che la NATO non si sarebbe espansa negli Stati dell'ex URSS né avrebbe stabilito basi in Europa orientale. Tuttavia, da quando l'amministrazione di George H.W. Bush ha offerto queste garanzie, tutti i successivi presidenti degli Stati Uniti hanno violato l'impegno e hanno spinto l'impronta militare della NATO più vicino ai confini della Russia, evidenzia il Libertarian Institute. 

Il ministro della Difesa polacco Mariusz Braszczak - come riporta il Washington Post - ha descritto il presidio come "storico", affermando che Varsavia ha "lottato per anni per questo - per questa parola 'permanente' - e ora è diventato un fatto". E ha continuato: "Questo è un momento storico, un segno che gli Stati Uniti sono impegnati con la Polonia e la NATO, e che siamo uniti di fronte all'aggressione russa".

Il Pentagono ha attualmente due ufficiali di stanza a Camp Kosciuszko e 200 truppe aggiuntive nella base a rotazione. Poiché Washington aveva già mantenuto circa 10.000 truppe in Polonia in precedenza, un analista dell'Istituto polacco di affari internazionali, Artur Kacprzyk, ha sostenuto che il significato del nuovo presidio "è principalmente simbolico".

La Polonia è stata uno snodo fondamentale per le spedizioni di armi occidentali all'Ucraina, data la sua posizione. Anche se Camp Kosciuszko non si trova vicino al confine, un diplomatico nordamericano ha spiegato che il presidio è stato creato per affrontare la Russia. In una dichiarazione condivisa su Twitter, l'ambasciatore statunitense in Polonia Mark Brzezinski ha affermato che la decisione di aprire una base a lungo termine dimostra che "gli Stati Uniti sono impegnati con la Polonia e con l'alleanza della NATO, e che siamo uniti di fronte all'aggressione russa", usando una terminologia quasi identica a quella del capo della difesa di Varsavia.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Francesco Erspamer - Vittoria di Meloni? Successo di Schlein? di Francesco Erspamer  Francesco Erspamer - Vittoria di Meloni? Successo di Schlein?

Francesco Erspamer - Vittoria di Meloni? Successo di Schlein?

Sostegno a Maduro al campeggio antimperialista a Frassanito di Geraldina Colotti Sostegno a Maduro al campeggio antimperialista a Frassanito

Sostegno a Maduro al campeggio antimperialista a Frassanito

La corsa (imperterrita) dell'occidente verso l'Apocalisse di Clara Statello La corsa (imperterrita) dell'occidente verso l'Apocalisse

La corsa (imperterrita) dell'occidente verso l'Apocalisse

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

L'Unione Europea nella percezione degli italiani di Leonardo Sinigaglia L'Unione Europea nella percezione degli italiani

L'Unione Europea nella percezione degli italiani

Le sanzioni alla Borsa di Mosca e il futuro dei Brics di Marinella Mondaini Le sanzioni alla Borsa di Mosca e il futuro dei Brics

Le sanzioni alla Borsa di Mosca e il futuro dei Brics

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Un establishment a corto di credibilità di Giuseppe Giannini Un establishment a corto di credibilità

Un establishment a corto di credibilità

"L'URLO DAY": IL 25 GIUGNO A ROMA AL TEATRO FLAVIO (COMUNICATO) di Michelangelo Severgnini "L'URLO DAY": IL 25 GIUGNO A ROMA AL TEATRO FLAVIO (COMUNICATO)

"L'URLO DAY": IL 25 GIUGNO A ROMA AL TEATRO FLAVIO (COMUNICATO)

A cosa serve la proposta di Putin di oggi di Giuseppe Masala A cosa serve la proposta di Putin di oggi

A cosa serve la proposta di Putin di oggi

La foglia di Fico di  Leo Essen La foglia di Fico

La foglia di Fico

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti