Crac bancario in Germania rischia di mandare 50 città sul lastrico

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Se pensate che in Germania vada tutto bene (pandemia a parte) siete decisamente sulla strada sbagliata. Il crack della Greensill Bank, controllata tedesca con sede a Brema, dell’australiana Greensill Capital rischia di provocare ingenti danni a diversi municipi tedeschi come Monheim, Emmerich, Colonia o Bad Duerrheim. 

In tutto si tratta di ben 50 municipi, come riferisce Huffington Post: «Greensill in Germania ha tra i suoi clienti una marea di soggetti istituzionali, Comuni come Monheim, lander come la Turingia, la città di Colonia che lì aveva depositato circa 15 milioni da utilizzare per la ristrutturazione del teatro dell’opera. Sono più di 50 gli attori pubblici che hanno scelto di rivolgersi a Greensill Bank e la ragione è nella caccia spasmodica a tassi di interesse convenienti: Greensill Bank offriva commissioni vantaggiose sui depositi in un periodo storico caratterizzato dai tassi negativi imposti dalla Bce per garantire adeguata liquidità e prestiti a imprese e famiglie. Basti pensare che le casse di risparmio tedesche (Sparkassen) applicano un tasso dello 0.5% sui depositi di investitori istituzionali. Qui nasce il problema: come in altri Paesi anche in Germania i depositi sono garantiti dall’assicurazione dello Stato ma questo non vale, dal 2017, per i soggetti pubblici, esclusi per legge dallo schema di tutela di depositi. Circa l′85% dei 3,5 miliardi di euro depositati fanno capo a investitori retail, e quindi garantiti, ma ci sono circa 500 milioni di euro di clienti istituzionali, principalmente i Comuni che ora hanno un solo timore: dover dire ai cittadini di aver perso i loro soldi.

La città di Monheim sul Reno ha investito 38 milioni di euro nella banca ora a rischio crac, circa mille euro che ogni abitante rischia di rimetterci».

Anche piccole comunità come quella di Emmerich, circa 30mila abitanti, hanno investito nella banca che rischia il crac con la conseguenza che i fondi pubblici potrebbero sparire. “Se la banca fallisce, la maggior parte dei soldi andrà probabilmente persa”, ha dichiarato il sindaco della cittadina accusato di malversazione dei fondi pubblici. 

Siccome il rating della banca è stato sempre alto e la Bafin (organo di vigilanza bancaria teutonico) aveva il compito di vigilare sull’operato dell’operatore finanziario a rischio crac, adesso gli amministratori locali sono decisi a chiedere al governo Merkel di ripianare i buchi di bilancio creati dai crediti con la banca. 

Per ironia della sorte si tratta di quello stesso governo sempre inflessibile riguardo i cosiddetti ‘aiuti di Stato’. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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