De Masi, solo "un caso sfortunato"?

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De Masi, solo "un caso sfortunato"?

Un “caso sfortunato” quello del sociologo de Masi? 

 

Era andato in TV a segnalare che dopo la seconda dose di vaccino era stato trovato positivo. Si è trovato di fronte Fabrizio Pregliasco, vate della chiusura di qualsiasi cosa (a cominciare dalle scuole) e di vaccini da imporre anche con i licenziamenti. Il quale gli ha spiegato che il suo poteva essere un “caso sfortunato” e cioè che il vaccino anti-Covid – oltre a non impedire che il vaccinato possa ammalarsi e possa trasmettere l’infezione – non garantiva nemmeno quei pochi mesi di immunità promessi dalle case farmaceutiche. Gli ha consigliato, comunque di fare un tampone molecolare. Che se risultasse positivo costringerà il buon de Masi a starsene chiuso in casa. Direttiva, insieme all’obbligo di mascherina, comunque, consigliata anche per chiunque si sottoponga a vaccinazione.

Che, a questo punto, non si capisce a cosa serva. 

Ci fosse stato a dirigere la trasmissione, al posto della Palombelli, Bruno vespa, certamente avrebbe ripetuto: “Ma allora abbiamo scherzato?!

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

Cacciatore di bufale di e per la guerra. Autore di "Fake News. Guida per smascherarle"

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