Facebook e le elezioni europee. Una "War-Room" contro i troll russi

4074
Facebook e le elezioni europee. Una "War-Room" contro i troll russi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Santoianni

 
Addirittura una War-Room quella aperta da Facebook a Dublino “contro la disinformazione” in vista delle elezioni europee. “Per evitare – come ci racconta l’ANSA – le interferenze di post di troll russi, come accaduto durante le Presidenziali Usa del 2016.” Che poi di queste “interferenze” non si sia trovata traccia, (vedi anche qui) si direbbe non interessare, la principale agenzia giornalistica italiana. Ma come funziona questa War Room? Secondo La Stampa (da sempre, in prima linea sul fronte delle le fake news) il destino dei post su Facebook verrà deciso “oltre che da 40 team, da 21 organizzazioni di fact checking che operano nell’Unione Europea”; organizzazioni, temiamo, supervisionate dal “Gruppo alto livello per la lotta alle fake news dell’Unione Europea”, tanto per capirci, da Gianni Riotta e Federico Fubini.

In attesa di sapere cosa combinerà questa Armata Brancaleone, due parole su Mark Zuckerberg (fondatore e CEO di Facebook) che, dopo l’attacco subito da Soros, nonostante la War Room di Dublino e quella di Singapore, è ancora oggi messo alla graticola dai “poteri forti” per non aver ripulito Facebook (2,2 miliardi di utenti attivi nel mondo, 31 milioni in Italia) da ogni voce dissidente.



In realtà, Zuckerberg, già qualche mese fa, era andato inutilmente a supplicare ai governi occidentali una LEGISLAZIONE che  punisse severamente gli autori e diffusori di “fake news” sgravando, così, la sua azienda da costosissimi sistemi di “controllo” e dai risarcimenti pretesi da utenti rimessi su Facebook da sentenze della magistratura. In più c’è un’altra faccenda che sconsiglierebbe a Facebook di buttare fuori milioni di utenti “colpevoli” di pubblicare contenuti scomodi per i “poteri forti”: le cosiddette “fake news”, scatenando una tempesta di click, sono una manna per gli inserzionisti pubblicitari e, quindi, per le finanze di Mark Zuckerberg, oggi in crisi. Se a questo si aggiunge che le cosiddette “fake news” interessano prevalentemente un pubblico giovanile (che oggi si sta allontanando da Facebook) si capirà perché una ferrea censura su questa piattaforma non sembrerebbe all’ordine del giorno.


Strano destino per una azienda nata dal cuore dell’Impero: essere costretta a veicolare contenuti che erodono il consenso all’establishment. Ma, forse, non è così: forse, Facebook serve solo a confinare in uno spazio virtuale un dissenso che potrebbe avere ben altri sbocchi. Ma queste chiacchiere para-sociologiche, chissà quante altre volte le avete già sentite. Chiudiamola qui.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti