Fallimento neoliberista in Argentina: ripagati i fondi avvoltoio e tornato a dettare legge il Fondo Monetario Internazionale

Fallimento neoliberista in Argentina: ripagati i fondi avvoltoio e tornato a dettare legge il Fondo Monetario Internazionale

La denuncia dell'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner che evidenzia come le politiche di Macri abbiano rovinato l'economia di Buenos Aires anche per il futuro

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di Fabrizio Verde
 

L’Argentina neoliberista guidata da Mauricio Macri ha deciso di ripagare i fondi avvoltoio per poi ritrovarsi di nuovo il Fondo Monetario Internazionale in casa. Con le nefaste conseguenze che questo comporta. 

 

«Hanno detto che se avessimo pagato i fondi avvoltoio, sarebbero arrivati ??miliardi di dollari di investimenti. Li abbiamo pagati e non sono stati fatti investimenti, ma il FMI è tornato», ha denunciato l’ex presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner. 

 

Sotto la cui gestione, seguita a quella del marito Nestor, l’Argentina era riuscita faticosamente a rialzarsi dopo che scellerate politiche neoliberiste l’avevano gettata nel baratro del default all’inizio del nuovo secolo. 

 

Cristina Fernández de Kirchner ha poi spiegato che i prossimi mesi e anni saranno difficili a causa delle conseguenze del modello economico di Macri. Perché il debito generato dal governo attuale dovrà essere pagato e, allo stesso tempo, l'economia dovrà essere rimessa in moto. L’ex presidente in ogni caso non si tira indietro: «Sento il bisogno di essere in grado di aiutare in questa catastrofe sociale che l'Argentina sta vivendo». 

 

Cristina ha ricordato come durante il suo governo abbia ricevuto pressioni da diversi settori per aprire l'economia, modernizzare e che si oppose perché "per noi è bene non avere debito, che le persone abbiano un lavoro, soldi in tasca, possano godere con i propri figli di una vacanza». 

 

Il caso Argentina mostra per l’ennesima volta come le politiche neoliberiste ritenute indispensabili per ridurre il debito e rilanciare l’economia producono esattamente il contrario di quanto promesso. Arriva la recessione e con essa esplodono la disoccupazione e il debito. Tanto è vero che ci sono paesi, anche nel cuore della vecchia Europa neoliberista, i quali decidono di abbandonare quella che è una strada senza uscita. 

 

L’Argentina ripiombata nella spirale debito-austerità costituisce una prova lampante di questo fallimento.

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