Filippine, Piano Goldberg e l'onnipresente sinistra imperiale

5164
Filippine, Piano Goldberg  e l'onnipresente sinistra imperiale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Diego Angelo Bertozzi

La presidenza di Duterte nelle Filippine, soprattutto il processo di riavvicinamento a Pechino (e in parte Mosca), qualche problema a Washington lo crea senza dubbio: un'eccessiva indipendenza di un Paese strategico in acque "surriscaldate" come quelle del Mar cinese meridionale, rischia di minare l'intera strategia che supporta il "Pivot to Asia". Per questo sulle rive del Potomac non poteva essere trascurata la possibilità di "facilitare" un cambio della guardia a Manila, manifestando pubblicamente e senza pudore che l'operazione per l'ennesimo "regime change" godeva di basi solide: si pensi alla rivista Foreign Policy che aveva ricordato a Duterte come l'esercito filippino fosse da sempre istruito e vicino a quello statunitense, e come la stessa "società civile" filippina fosse storicamente influenzata dal modello statunitense. Ma non è tutto: alla fine del 2016 il Manila Times portava alla luce il cosiddetto "Piano Goldberg" (dell'ex ambasciatore statunitense nelle Filippine), un vero e proprio programma per un cambio di governo contenente alcune raccomandazioni quali: procedere all'isolamento politico e commerciale del Paese, migliorando i rapporti con altri Paesi Asean; approfondire i legami con l'opposizione e con funzionari pubblici e altri gradi militari che non condividono la politica presidenziale; utilizzare i mezzi di comunicazione per insistere sulla pericolosità dei rapporti con Pechino e Mosca; assistere i gruppi di opposizione attraverso i programmi Usaid e trovare il sostegno della Chiesa cattolica; creare divisioni nella stessa cerchia politica presidenziale, soprattutto appoggiando personalità definibili di "sinistra" più attentI alla difesa dei "diritti umani".
Adottato o meno dalla Casa Bianca, è fuor di dubbio che alcune di queste "raccomandazioni" trovino un certo riscontro.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou   Una finestra aperta Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti