Francesco Erspamer - Contro l'americanizzazione dell'Italia. Partiamo dalla difesa della nostra lingua

3197
Francesco Erspamer - Contro l'americanizzazione dell'Italia. Partiamo dalla difesa della nostra lingua

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Ci vivo così bene in Italia che già mi amareggia il pensiero di dover ripartire per il mio esilio americano, alla fine dell'estate. Ma mi amareggia anche la quotidiana percezione che gli italiani si stiano rapidamente americanizzando e nel modo peggiore, ossia non per scelta consapevole ma per inerzia, per passiva accettazione dei modelli ossessivamente proposti dalla televisione, dalla pubblicità e dalle celebrity al soldo delle multinazionali.
 
Avevo iniziato a seguire con entusiasmo i campionati europei di calcio, per una volta soddisfatto del modo di giocare degli azzurri. Mi piaceva anche vedere con che passione giocatori e pubblico cantavano l'Inno di Mameli. Ma poi mi è toccato ascoltare le telecronache e peggio ancora, nell'intervallo (sono stato preso di sorpresa, adesso tolgo l’audio), le banalità infarcite di anglicismi esternate da indegni conduttori e conduttrici e dai loro ospiti. E gli spazi pubblicitari, li avete visti? Alcuni interamente o quasi in inglese. Qualcuno mi sa dire perché? Spesso si tratta di prodotti italiani e comunque sono tutti indirizzati a consumatori italiani; strafalcioni a parte, in molti casi un britannico o un americano neppure capirebbero di che si tratta. Delle due l'una: o i pubblicitari sanno che gli italiani sono così americanofili da comprarsi qualsiasi prodotto che gli sembri americano; oppure sono pagati non tanto per vendere quei prodotti quanto per americanizzare gli italiani.
 
Poco fa poi mi è arrivato un messaggio dalla Mondadori, sul cui sito ho ordinato un libro (non lo faccio mai: evito quanto posso di arricchire Berlusconi come evito di arricchire Jeff Bezos): per migliorare il servizio del "Mondadori Store" mi chiedono di valutare la mia "esperienza di shopping". Store? Shopping? Perché non "negozio"? Perché non "acquisti"? Ovviamente non ho risposto (avrei dovuto farlo su "Feedaty") e mi guarderò bene dal comprare altri libri da una compagnia anti-italiana. Ma di nuovo la domanda vera è come mai agli italiani, che a quanto ho potuto verificare nella vita ordinaria ancora si esprimono in italiano, accettino questa colonizzazione linguistica e culturale (e economica, di conseguenza).
 
Forse l'Italia che vedo io è solo memoria, una nostalgia, un sogno. Forse sono obsoleto, inattuale, un residuo. Lo stesso non mi arrenderò senza lottare, senza denunciare, senza provare a resistere. Ma mi pare che siano tanti quelli che si stanno arrendendo senza neppure aver provato a combattere, felici della loro condizione di servi.

Francesco Erspamer

Francesco Erspamer

 

Professore di studi italiani e romanzi a Harvard; in precedenza ha insegnato alla II Università di Roma e alla New York University, e come visiting professor alla Arizona State University, alla University of Toronto, a UCLA, a Johns Hopkins e a McGill

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti