Iran e siti bloccati: Chi Condannerà attacco Usa alla libertà di espressione?

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Un atto di pirateria, di censura, che i media occidentali non hanno per nulla criticato.

Gli Usa, con un provvedimento che è un attentato alla libertà di espressione, hanno bloccato vari media alternativi con sede in Iran e nell'Asia occidentale come Press Tv , Al-Alam , e la rete yemenita  Al-Masirah , tra gli altri, come riportato martedì dal quotidiano statunitense  The New York Times (NYT) .

Definendo la misura come "azione illegale e bullismo" , Il portavoce della rappresentanza dell'Iran presso le Nazioni Unite (ONU), ShahrojNazemi ha avvertito che con il blocco dei media iraniani e regionali, l'amministrazione statunitense, presieduta da Joe Biden, cerca di "limitare la libertà di espressione" .

Il portavoce della rappresentanza iraniana presso le Nazioni Unite ha assicurato che la Repubblica islamica non resterà a guardare e perseguirà la questione per vie legali.

Oltre ad  Al-Alam e Press TV , di proprietà della Radio e Televisione della Repubblica Islamica dell'Iran (IRIB), la mossa degli Stati Uniti ha preso di mira diversi altri siti web della Resistenza siriana, irachena e palestinese, come l'agenzia di stampa irachena  Al-Maloomah e il sito web del canale televisivo  Al-Kawthar TV.

Tuttavia, la misura delle autorità statunitensi riguarda solo i domini sotto il loro controllo, come .com e .net. Press TV  e Al-Alam rimangono disponibili sul loro dominio iraniano .ir.

Al Masirah , invece, ha già anticipato che di fronte alla “pirateria e alla confisca dei diritti d'autore” continuerà ad affrontare con tutti i mezzi le azioni ostili americane e israeliane contro la nazione yemenita.

Unica voce fuori dal coro, in Occidnete quella del'eurodeputato irlandese Mick Wallace, lo stesso giorno, ha avvertito che la misura degli Stati Uniti contro i media iraniani e regionali riflette la visione selettiva degli Stati Uniti sulla libertà di espressione. Inoltre, ha posto una domanda: "Senza dubbio i difensori di "Libertà e Democrazia" nelle #UE + ONG in tutto il mondo, saranno forti da condannare gli #USA per questo sfacciato attacco al giornalismo?

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

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