KERRY NON SI TOCCA PIU’ NEMMENO CON UN CARTELLO

Perché un’azione è fallita

5257
KERRY NON SI TOCCA PIU’ NEMMENO CON UN CARTELLO


 “Daesh, figlio delle vostre guerre, del vostro denaro e delle vostre armi”
 
“Siria, Libia, Iraq, Yemen: le vostre vittime”

“Arabia saudita, Stati Uniti, Turchia: Stati sponsor del terrorismo”.



di Marinella Correggia e Stefania Russo

 
Dicevano tutto i cartelli gialli bifronte in inglese che volevamo mostrare in azione diretta ai media del mondo, al segretario di Stato Usa, John Kerry e al suo omologo italiano Paolo Gentiloni, alla conferenza stampa affollatissima che concludeva i “lavori” dello “Small Group”, ossia la cosiddetta Coalizione antiDaesh.

Lo Small Group contiene tutti i compagni di merende che negli anni hanno fatto crescere Il Nuovo Califfato: Arabia Saudita, Usa, Turchia, Qatar, la Nato e il Golfo nel suo complesso. Certo non sarebbe stato epico come la scarpa dell’iracheno a Bush, ma sarebbe servito.
 
Questa conferenza stampa rappresentava una grossa occasione per dire la verità in faccia al sovrano e davanti a tutti i media, altrimenti irraggiungibili. 
 
Giorni prima era stato proposto a vari mediattivisti di entrare per un’azione di gruppo, ma così non è stato. Senza entrare nel merito, è un fatto che se in conferenza stampa dieci, o anche cinque persone sparse in sala avessero per lo meno provato a estrarre ed esporre cartelli, vi sarebbe stato un grande impatto, quindi l’azione sarebbe comunque un successo. Un’occasione mancata. 
 
Finalmente la conferenza stampa del sovrano con il seguito ha inizio. Dopo il racconto di Kerry sulle magnifiche gesta antiDaesh e le non-domande pre-concordate (seguirà un resoconto) di giornalisti Usa e italiani (Washington Post, Corsera e Ansa), malgrado la mano ripetutamente alzata per chiedere di fare una domanda capiamo che non c’è spazio per altro: tutto sta finendo con i saluti e baci. Arriva dunque il momento di agire.
 
In altre due occasioni (pre attentati di Parigi) le azioni erano tecnicamente riuscite, con domande ed esibizione di cartello:

Roma, 28 febbraio 2013 conferenza stampa  degli “Amici della Siria” con Kerry, Terzi (l’allora ministro degli esteri) e l’oppositore siriano Khatib (qui il resoconto);

conferenza stampa di Trident Juncture Nato, a Trapani, il 19 ottobre scorso (qui il resoconto) 

Dagli attentati di Parigi però tutto è cambiato. Non appena mettiamo mano ai cartelli già pronti per essere aperti, carabinieri e Digos in divisa e in borghese ci saltano addosso addosso e ce li scippano.


 

Nemmeno il tempo di tirarli su per un secondo. Una rapidità ed efficienza inusitate. 
 
Strappano i cartelli per evitare che chiunque li possa leggere e ci portano via (in alto la foto uno dei cartelli). Solo sulla soglia mi viene in mente di urlare, e riesco a dire “You created Daesh”, quando ormai Kerry era uscito purtroppo indenne e mentre la gran parte dei giornalisti non capisce nulla di quel che sta accadendo. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti