La disonestà intellettuale del sen. Romano (PD) sulla Seconda Guerra Mondiale

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La disonestà intellettuale del sen. Romano (PD) sulla Seconda Guerra Mondiale

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di Andrea Zhok
 

Andrea Romano (senatore PD, e Professore associato di Storia Contemporanea): 
"Oggi nel 1939 iniziava la Seconda Guerra Mondiale. Solo 80 anni ci separano dall'avvio della strage del secolo, scatenata dai "sovranisti" di quel tempo non così lontano, con la connivenza di chi non volle vedere la minaccia, ricordiamolo."

Quando si dice la mancanza di ogni pudore.

Romano chiama "sovranisti" i nazisti.
Ovviamente come docente di storia è inammissibile che non sappia che nel 1939 tutti i paesi europei, a partire da Francia e Inghilterra, erano sovranisti, giacché erano tutti paesi che non ritenevano concepibile alcuna delega di sovranità ad organismi sovranazionali.

A parte ciò, nel giochino 'buoni vs. cattivi' a un docente di storia si richiederebbe di non giocare con le vicende storiche come se fosse l'album delle figurine.

Dunque Romano non può non sapere che fino all'aggressione hitleriana il fascismo aveva grandissimi consensi in Inghilterra (a parte il BUF di Oswald Mosley, è nota la simpatia di Churchill per Mussolini). Come non può non sapere dei consensi filofascisti in Francia (Croix-de-feu, Parti Social Français). In effetti uno sguardo d'insieme sull'Europa di quel periodo potrebbe mostrare la presenza ubiqua e massiccia di forze filofasciste in tutti i paesi europei.

E visto che ci incita a ricordare "la connivenza di chi non volle vedere la minaccia", facciamolo, ricordando come Francia e Inghilterra si opposero dapprima all'offerta dell'URSS di difendere la Cecoslovacchia da Hitler (durante le trattative sui Sudeti) per poi rifiutare un accordo di non belligeranza con l'URSS in caso di guerra, spingendo così la Russia al patto Ribbentrop-Molotov.

Chi "non volle vedere la minaccia" nazista non era 'distratto', semplicemente la riteneva un'urgenza minore rispetto alla minaccia comunista rappresentata dall'URSS, per evitare il cui 'contagio' i regimi liberali erano disposti anche ad accordarsi col diavolo.

Ma capisco che tutto questo è fiato sprecato. Nessuno crede davvero che Romano volesse fare un'osservazione di storia. 
No, naturalmente il suo unico scopo era quello di intorbidire la acque assimilando il nazismo alle richieste di sovranità (onnipresenti in Europa per il malfunzionamento dell'UE), in un gioco cinico e di esemplare disonestà intellettuale.

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