La Russia agli USA: «Un F-35 non sarà mai solo»
«Un F-35 non sarà mai solo», questo è il monito lanciato dalla Russia agli Stati Uniti. Il riferimento fin troppo chiaro è alle capacità di sfuggire ai radar di cui il caccia di quinta generazione sarebbe dotato, secondo quanto affermano i dirigenti della Difesa USA.
Il mese scorso, il comando ufficiale dell'Ambasciata russa negli Stati Uniti ha lanciato un tweet chiaro. Affermando che un eventuale intrusione di F-35 nello spazio aereo russo sarebbe rilevata, con conseguente richiamo al Vietnam.
'If a Russia... ever was to see an F-35 inside its airspace', we would love to send Chief of Staff of the @usairforce Gen. David L. Goldfein 'message with two words' — ‘remember Vietnam'
— Russia in USA ???????? (@RusEmbUSA) 22 febbraio 2019
'An F-35 will never be alone'?? pic.twitter.com/hcgg7aJzG1
Come osservato da Foxtrot Alpha, il tweet è un riferimento diretto a una recente conferenza alla Brookings Institution tenuta dal capo dello staff dell'Air Force a stelle e strisce, il generale David Goldfein, dove affermava che gli F-35 sarebbero in grado di penetrare negli spazi aerei di Russia e Cina senza essere rilevati.
I commenti di Goldfein, notano diverse riviste del settore, giungono dopo che il caccia F-35 avrebbe fornito ottime prestazioni in occasione delle esercitazioni annuali Red Flag tenute in Nevada. Goldfein ha dichiarato che gli F-35 hanno superato «le nostre aspettative non solo nell’essere in grado di sopravvivere, ma anche di perseguire obiettivi».
L’ambasciata russa ha fatto riferimento al Vietnam perché l’aviazione USA subì enormi perdite durante la guerra del Vietnam. Queste perdite furono, in gran parte, dovute alle centinaia di sistemi di difesa aerea - il più prolifico, l'S-75 Dvina - e cannoni anti-aerei forniti dai sovietici ai Viet Cong.
Inoltre il Cremlino tiene a sottolineare come il caccia Su-57 prodotto da Mosca sia superiore al concorrente statunitense i cui problemi sono ormai ben noti.

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