L'appello di Maduro contro la guerra psicologica imposta dagli Stati Uniti

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L'appello di Maduro contro la guerra psicologica imposta dagli Stati Uniti

 

Il Presidente venezuelano Nicolás Maduro ha lanciato un appello alla mobilitazione nazionale contro la campagna di aggressione mediatica orchestrata dall'Occidente. Nel corso della 96ª edizione del suo programma televisivo settimanale "Con Maduro+", il leader venezuelano ha esortato il popolo a vincere «la guerra psicologica, mediatica, occidentale e statunitense che vuole distruggere la nazione».

Maduro ha attribuito ai media statunitensi e occidentali intenzioni ostili verso il Venezuela, affermando con toni decisi: «I media vogliono distruggere il Venezuela, sono i media occidentali e statunitensi che odiano il Venezuela, invidiano il Venezuela e vorrebbero distruggerlo». Di fronte a questa guerra non convenzionale, il Presidente ha indicato nella coesione sociale la principale forma di resistenza.

«La garanzia più grande che abbiamo come collettività nazionale, come paese, come società, è il lavoro costruttivo nelle comunità», ha dichiarato, proponendo una risposta pragmatica alla battaglia dell'informazione. «Lasciamoci alle spalle la guerra psicologica, il modo migliore per sconfiggerla è con fatti, opere e azioni, piuttosto che con voci e bugie».

Resistenza Economica e Nuovi Alleati Strategici

Nel delineare una strategia di resilienza contro le sanzioni internazionali, Maduro ha evidenziato i progressi della cooperazione con la Russia come pilastro fondamentale. Ha annunciato i risultati del Consiglio imprenditoriale Russia-Venezuela, che ha riunito 370 imprenditori dei due paesi, e l'inaugurazione di una nuova rotta aerea diretta tra Caracas e San Pietroburgo operata dalla compagnia di bandiera Conviasa.

«Con la Russia sta andando avanti un piano che porta con sé quasi 25 anni di cooperazione integrale», ha affermato, sottolineando come questa partnership sia basata sul «rispetto e lo sviluppo reciproco, senza ambizioni imperialistiche». Ha inoltre citato l'interesse russo per il cacao e il cioccolato venezuelani come esempio di una collaborazione economica in espansione.

Sul fronte interno, il Presidente ha illustrato i risultati del "modello economico a tredici motori", affermando che l'indice di approvvigionamento nazionale ha raggiunto livelli tra il 90% e il 98%. «Stiamo già raggiungendo entrambi gli obiettivi: pieno approvvigionamento con produzione nazionale. Ora, la sfida è aumentare le esportazioni con una produzione di qualità», ha aggiunto, delineando la transizione da un'economia di resistenza a una di esportazione.

Sicurezza Nazionale e Riconoscimenti Internazionali

In materia di sicurezza, Maduro ha fornito dati operativi per sostenere l'efficacia della lotta al narcotraffico, riferendo del sequestro di «63 tonnellate di droga e 415 aeromobili». Il Venezuela, ha assicurato, «dispone di un sistema avanzato contro il narcotraffico ed è al 100% libero dal narcotraffico colombiano», caratterizzandosi come «una società con un consumo di droga molto basso».

Il Capo di Stato venezuelano ha anche colto l'occasione per salutare le recenti mobilitazioni popolari in difesa della pace, descrivendole come «un risultato di tutto il Paese contro la guerra economica e le sanzioni». Un cenno di apprezzamento è stato riservato all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, per essersi pronunciato «sui crimini degli Stati Uniti nei Caraibi».

Nel concludere la trasmissione, il Presidente ha simbolicamente inaugurato il Centro di assistenza medica per le forze di polizia “Apascacio Mata”, un gesto presentato come parte di quella risposta concreta e fattuale da opporre alla guerra psicologica denunciata.

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