Daniele Luttazzi - Nel caso Epstein in scena il ricatto della Maxwell per salvare Donald Trump

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Daniele Luttazzi - Nel caso Epstein in scena il ricatto della Maxwell per salvare Donald Trump


di Daniele Luttazzi - Fatto Quotidiano, nonc'èdiche

La vicenda Epstein non smette di ripugnare. L’altro ieri Ghislaine Maxwell avrebbe dovuto testimoniare davanti al Congresso sui crimini di Epstein, ma ha invocato il Quinto Emendamento, cioè il diritto a non auto-incriminarsi. Il suo avvocato ha proposto, invece, un ricatto: la Maxwell parlerà solo se Trump le concederà la grazia. Secondo l’avvocato, la Maxwell potrebbe dichiarare che Trump è “innocente”. In pratica ha offerto a Trump la possibilità di comprare il silenzio della Maxwell, ricatto che non avrebbe alcuna forza, se Trump fosse innocente. Nel 2022 la Maxwell è stata condannata a 20 anni di carcere in quanto complice di Epstein nell’abuso sessuale di ragazze minorenni. Poteva rimanere in carcere per sempre, ma Trump, tornato alla presidenza, ha messo a capo del Dipartimento di Giustizia (DoJ) i propri avvocati, Pam Bondi (procuratrice generale) e Todd Blanche (vice). Quindi Blanche ha licenziato senza spiegazioni Maureen Comey, il pubblico ministero che aveva ottenuto la condanna della Maxwell lavorando per anni al caso; nessuno conosce meglio di lei le prove contro la Maxwell ed Epstein. Poco dopo, la Maxwell ha assunto un nuovo avvocato, David Marcus, un amico personale di Todd Blanche. Blanche ha interrogato per due giorni la Maxwell in carcere, con Marcus presente (non è normale che il vice procuratore generale conduca un interrogatorio del genere), dopo di che la Maxwell è stata trasferita in un carcere di sicurezza minima, in Texas, cosa che le regole del Dipartimento di Giustizia vietano per la sicurezza degli altri detenuti; il trasferimento può essere avvenuto solo per ordine di Blanche. Non bastasse, lo scorso anno Blanche ha rimosso dal suo incarico Liz Oyer, la responsabile dell’Ufficio Grazie, cioè la funzionaria che esamina e valuta le richieste di grazia e commutazione della pena da sottoporre al presidente Usa.

L’altro giorno, il colpo di scena: il ricatto della Maxwell a Trump. Trump comprerà quello che lei gli sta vendendo? La Oyer commenta: “Il ricatto della Maxwell mi fa schifo. Mi sento male per le vittime che devono rivivere questo incubo. Mi disgusta la depravazione e la corruzione del nostro sistema giudiziario. Ogni avvocato coinvolto in questa frode disgustosa dovrebbe essere radiato dall’albo”. Nel frattempo, alcune vittime affermano che Trump le ha violentate, ma Trump minimizza. Giornalista: “Cosa direbbe alle persone che non hanno avuto giustizia?” Trump: “State parlando di qualcosa che non interessa a nessuno”. “Cosa direbbe alle sopravvissute?” “Lei è la giornalista peggiore. Non mi stupisce che la Cnn non abbia ascolti. Non sorride mai”. “Le sto chiedendo delle sopravvissute”. “La Cnn dovrebbe vergognarsi di lei” (t.ly/SSshm). Su Fox News, Blanche ha detto “Non era reato frequentare Epstein e fare festa con lui”, ma questo sofisma ignora i crimini orribili del clan Epstein: non erano semplici relazioni sociali. C’è addirittura chi, come l’alt-right Nick Fuentes, distingue fra l’interesse per le bambine e quello per le adolescenti, come se bastasse a giustificare l’ingiustificabile. È scandaloso inoltre che nei files siano coperti da pecette i nomi di chi inviava a Epstein, o riceveva da lui, email criminali (Epstein a Omissis: “Ricordi il nome del ginecologo da cui mandavi le tue vittime?”): il DoJ sta coprendo i suoi potenti complici. Nelle email si allude pure alla distruzione di corpi e alla sepoltura di cadaveri in campi da golf. Nessuno ha indagato su questo, o sui crimini commessi allo Zorro Ranch (inequivocabili, secondo la deputata Melanie Stansbury che ha avuto accesso a nuovi filest.ly/5FMlA), come nessuno indagò sul fatto che in Florida, in una casa appena lasciata da Steve Bannon, la vasca da bagno era stata distrutta dall’acido. Pare sia ottimo per lo scrub. (4. Fine)

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