L’attacco alla Freedom Flottilla e quel silenzio mediatico "sospetto"

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L’attacco alla Freedom Flottilla e quel silenzio mediatico "sospetto"

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di Michele Merlo

Nelle ultime ore, un nuovo episodio di violenza si è consumato nel Mediterraneo, ma i principali media italiani sembrano averlo completamente ignorato.

La Freedom Flottilla, una missione civile composta da attivisti e organizzazioni umanitarie, è stata attaccata da forze israeliane a circa 40 miglia nautiche dalle coste di Malta. Nonostante la gravità dell’accaduto, in Italia il silenzio è quasi totale.

I fatti riassunti brevemente. La flottiglia, partita dalla Turchia, trasportava aiuti umanitari diretti a Gaza, con l’obiettivo di rompere l’assedio imposto da Israele sulla Striscia. Secondo testimonianze e fonti internazionali, le navi sono state intercettate e aggredite da unità militari israeliane, che hanno usato violenza fisica, proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro gli attivisti a bordo. Alcuni sono rimasti feriti, mentre le comunicazioni sono state interrotte. L’episodio ricorda tragicamente il raid del 2010 sulla Mavi Marmara, quando comandos israeliani uccisero 10 attivisti in acque internazionali. Stavolta, però, non ci sono state vittime, ma il gesto rimane una palese violazione del diritto marittimo internazionale, dato che l’attacco è avvenuto fuori dalle acque territoriali israeliane.

Nonostante la rilevanza della notizia, che ha avuto eco su testate internazionali come Al Jazeera, The Guardian e Middle East Eye, in Italia l’informazione è stata quasi completamente censurata. Le uniche menzioni arrivano da piccoli siti indipendenti o testate di nicchia, mentre i grandi quotidiani e i telegiornali nazionali tacciono in maniera pressoché totale. L'allineamento politico con Israele semplicemente non lo permette? Come si fa a considerare di vivere in un paese che garantisce libertà e pluralismo di informazione se, anche in un contesto di un genocidio in corso, i nostri media autocensurano notizie di questa portata? Il silenzio dei giornali italiani sulla vicenda della Freedom Flottilla è la prova provata di quanto i mezzi di comunicazione siano oggi complici del massacro in corso a Gaza.

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