Lavrov: "Kiev usa le armi occidentali per attaccare senza pietà obiettivi civili in Russia"

2728
Lavrov: "Kiev usa le armi occidentali per attaccare senza pietà obiettivi civili in Russia"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito questo lunedì in seguito ai recenti attacchi dell'Ucraina contro i civili nel Donbass.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha partecipato alla riunione convocata dalla Russia per discutere del bombardamento perpetrato dalle forze armate ucraine su un mercato nella città russa di Donetsk, che ha provocato 27 morti e diversi feriti, oltre della fornitura di armi occidentali a Kiev.

Nelle sue osservazioni, il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che "il fattore chiave che ostacola la ricerca di modi per risolvere pacificamente la crisi ucraina è il continuo sostegno dell'Occidente al regime di Kiev, nonostante la sua evidente agonia e incapacità" di obbedire all'ordine di "infliggere una sconfitta strategica alla Russia" o almeno di "indebolirla".

Con le armi occidentali, le forze ucraine stanno deliberatamente prendendo di mira le infrastrutture civili in Russia, ha denunciato Lavrov. "Non si vergognano affatto del fatto che le loro armi, comprese le munizioni a grappolo e i proiettili all'uranio impoverito, siano usate metodicamente, spietatamente e deliberatamente" contro obiettivi esclusivamente civili.

Lavrov ha aggiunto che, allo stesso tempo, la maggior parte degli Stati membri dell'UE "continua a eseguire in maniera obbediente gli ordini di Washington" per quanto riguarda le nuove forniture di armi a Kiev, svuotando i propri arsenali che, "naturalmente, saranno rimpinguati dagli acquisti del complesso militare-industriale statunitense". "Gli europei saranno costretti a trovare i fondi per questo".

Il massimo diplomatico russo ha sottolineato che "il sangue di decine di civili morti è sulle mani e sulla coscienza di coloro che armano il regime di Zelensky e, allo stesso tempo, dichiarano ufficialmente che le stesse autorità di Kiev hanno il diritto di scegliere gli obiettivi degli attacchi".

Lavrov ha anche osservato che l'interesse economico degli Stati Uniti e di altri Paesi occidentali per il conflitto ucraino comincia ad assomigliare a "un progetto commerciale redditizio". Ha poi ricordato che, parlando di "assistenza continua" a Kiev, il Segretario di Stato nordamericano Antony Blinken ha assicurato che si tratta di "una garanzia di creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti", e non del finanziamento di "una guerra che ha già fatto centinaia di migliaia di vittime in Ucraina".

Il ministro ha detto che la maggior parte delle grandi fabbriche e imprese ucraine, comprese quelle coinvolte nella produzione di litio, sono state vendute proprio agli statunitensi. "Terre fertili" sono state date loro "in affitto a tempo indeterminato, come si dice di solito, a un prezzo basso", ha continuato.

Uno degli esempi più eclatanti è il ricevimento da parte delle strutture di [George] Soros di terreni "chernozem" [considerati tra i più fertili per l'agricoltura] per il seppellimento dei rifiuti dell'industria chimica occidentale".

D'altra parte, Washington insieme ai suoi alleati si sta "sbarazzando di vecchi rottami" nel conflitto in Ucraina, ha affermato Lavrov, riferendosi agli armamenti obsoleti, mentre "il 90% del budget militare stanziato dagli USA per il regime di Kiev rimane negli Stati Uniti e va allo sviluppo del settore militare-industriale del Paese e al rinnovo delle armi".

Allo stesso tempo, alcune delle armi che arrivano sul territorio ucraino finiscono per essere rivendute sul mercato nero dal regime di Kiev "nel tentativo di trarre il maggior profitto possibile dal conflitto", e con l'approvazione dell'Occidente, ha denunciato il ministro degli Esteri di Mosca.

"Si possono trovare parecchi annunci di questo tipo sul dark web. È difficile immaginare che ciò avvenga senza la conoscenza e il coinvolgimento" dei Paesi occidentali. Secondo Lavrov, "uno degli esempi più recenti" è la comparsa sul mercato nero di fucili M16 di fabbricazione statunitense.

"Chiunque può acquistare [un fucile del genere] in criptovalute attraverso un annuncio online. Naturalmente, i gruppi terroristici approfittano di questa situazione", ha osservato. "Le armi cadono nelle loro mani e si diffondono in Africa, Medio Oriente e persino in America Latina", un fatto che "scuote ulteriormente le regioni instabili del mondo".

Secondo Lavrov, questa "situazione scandalosa" ha raggiunto dimensioni tali che "non è più possibile metterla a tacere". "Persino gli Stati Uniti hanno dovuto ammettere ufficialmente il problema", ha affermato, sottolineando che un recente rapporto del Pentagono ha parlato della scomparsa di armi destinate alle forze armate ucraine per un valore di oltre un miliardo di dollari.

A suo avviso, si tratta di "una stima modesta" e circa 40.000 unità di armi, "tra cui droni e lanciagranate", non sono state semplicemente contabilizzate a causa della mancanza di inventari.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti