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L'Epic fail della bufala dell'anno non si arresta: La perquisizione della casa di Skripal era stata "così accurata" che.... solo adesso, dopo un mese, hanno trovato i suoi animali domestici morti!

 


Hanno lasciato morire di fame il gatto! La rivelazione di questi giorni rischia di scatenare tra gli Inglesi (e non solo tra loro) un’ondata di indignazione più feroce di quella che ci sarebbe stata se si fosse trovato il passaporto di Putin sulla scena del “caso Skripal”.


Lo scandalo nasce quando Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, chiede che fine avessero fatto i due porcellini d’India e il gatto che, secondo segnalazioni giunte all’Ambasciata russa a Londra, vivevano in casa Skripal. Segue l’imbarazzata dichiarazione del Dipartimento britannico per l’ambiente (DEFRA) riportata dalla CNN: la casa di Skripal era stata sigillata per favorire le indagini di Scotland Yard.

Quando il veterinario ha potuto varcare la soglia della casa ha potuto solo constatare che i due porcellini, per mancanza di acqua, erano già deceduti. Successivamente ha deciso di “alleviare ulteriori sofferenze” al gatto.


Ma davvero il gatto, chiuso in casa da solo per un mese, era ancora vivo?


E sarebbe questa la serietà delle indagini di Scotland Yard che dopo aver – certamente – perquisito accuratamente la casa di Skripal ci lascia dentro, oltre a due porcellini d’India, anche un gatto destinato a morire di fame?
 

Povera Scotland Yard.


E povero gatto.

 

FS

 

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