Luigi de Magistris e il Venezuela, che delusione!

16372
 Luigi de Magistris e il Venezuela, che delusione!


Dopo un tombale silenzio durato ben quindici giorni, pressato dalla richiesta di Potere al Popolo che gli chiedeva un netto pronunciamento sul golpe in Venezuela, Luigi de Magistris, già “Cantore del Madurismo”,  si abbandona farisaiche equiparazioni tra aggressori e aggrediti. Uno straziante cerchiobottismo nel quale la parola “golpe” non viene mai nominata. A differenza di “popolo del Venezuela”, nominato ben diciotto volte; ovviamente, senza specificare se si tratta delle oceaniche folle che riempiono le piazze per prepararsi, insieme a Maduro, ad affrontare una invasione o dei cortigiani di Guaidó che – come in Libia, Siria, Ucraina… - invocano gli USA di venirli a “liberare”. Il tutto aggravato da considerazioni come quella sulla “sofferenza insopportabile della popolazione e su un governo distante dalle masse” che rischia di giustificare le peggiori infamie messe in atto contro un legittimo presidente.



Peccato. Perché con la clamorosa spaccatura nel Governo Conte rappresentata dal “sovranista” Salvini che riceve al Viminale i rappresentanti di Guaidó, una ben altra posizione di de Magistris gli avrebbe permesso di ergersi – al pari di Melenchon o di Corbyn – a punto di riferimento per le elezioni europee. Così non è stato. E, ora, al massimo, può sperare di tornarsene nell’ovile di Varoufakis.

Sic transit gloria mundi
 
Francesco Santoianni
 
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi di Michelangelo Severgnini La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti