Mosca: "Muoiono 20 persone al giorno" nel campo profughi di Al-Hawl in Siria, zona controllata dagli USA

Al fine di prevenire una catastrofe umanitaria, il governo siriano aveva fornito garanzie di sicurezza ai rifugiati che lasciavano la zona di Tanf controllata dagli Stati Uniti.

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Mosca: "Muoiono 20 persone al giorno" nel campo profughi di Al-Hawl in Siria, zona controllata dagli USA

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Tra le 10 e le 20 persone, molti dei quali bambini, muoiono ogni giorno nel campo profughi di Al-Hawl in Siria sul territorio controllato dagli Stati Uniti, ha riferito oggi il capo del centro di riconciliazione russo in Siria, il generale Viktor Kupchishin.
 
"Secondo una donna rifugiata, che è riuscita a fuggire dal campo di Al-Hawl sul territorio controllato dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, la situazione umanitaria nel campo è catastrofica: tra 10 e 20 persone muoiono ogni giorno, compresi i bambini. La scorsa settimana, a causa della mancanza di medicinali, cibo e di condizioni di vita insopportabili, nel campo sono morti sette bambini: il numero complessivo di bambini morti nel campo di Al Hawl è salito a 23".
 
Kupchishin ha esortato le organizzazioni internazionali ad adottare misure e alleviare le sofferenze della gente nel campo, una delle più grandi nelle regioni siriane a est del fiume Eufrate.
 
Kupchishin ha sottolineato che al fine di prevenire una catastrofe umanitaria, il governo siriano aveva fornito garanzie di sicurezza ai rifugiati che lasciavano la zona di Tanf controllata dagli Stati Uniti e istituito il checkpoint mobile di Jleb. Convogli di autobus sono stati inviati lì per portare i rifugiati nei loro luoghi di residenza permanente.
"Il governo siriano offre garanzie di sicurezza agli sfollati temporanei e una procedura semplificata per ripristinare i documenti di identità. Sono stati predisposti ripari temporanei", ha affermato.
 
 

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