Piano economico di Draghi e il "salario sociale"

6095
Piano economico di Draghi e il  "salario sociale"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

A leggere Il Messaggero di oggi e il piano di politica economica di Draghi – a meno che non venga smentito – pare che l’ex Presidente della Bce voglia dare corso pratico a quanto descritto nel suo famoso editoriale sul Financial Times di marzo 2020, in cui sosteneva che in piena pandemia gli Stati debbano spendere.

A quanto pare nel Piano ci sarebbero il rafforzamento della medicina territoriale, una sorta di centralizzazione della sanità – per superare la follia del “federalismo sanitario” degli ultimi 25 anni – investimenti e assunzioni nella sanità ecc.

Poi vi sarebbe un piano di assunzioni nel pubblico impiego per 500 mila unità, la “no tax area” per redditi medi per le rette dei figli all’università, il modello tedesco di prelievo fiscale per i redditi medio bassi, l’aumento del contributo delle spese pubbliche nella scuola dal 3,6% ad almeno il 5%.

Draghi punta dopo 30 anni alla qualificazione della forza lavoro in vista di un necessario salto teconologico delle imprese industriali (ieri Bombassei, su Milano Finanza, invitava gli industriali a darsi una mossa negli investimenti, pena la morte), reso necessario dal contesto fortemente competitivo del mercato mondiale.

Con l’aiuto fiscale ai redditi medio-bassi si sostengono gli industriali che possono, nelle tornate contrattuali, dare quattro lire ai lavoratori; e si è visto con quello dei metalmeccanici, peraltro molto negativo sugli aspetti normativi.

Per il resto, con Draghi, ci penserà il fisco a sostenerli, una sorta di “fiscalizzazione degli aumenti contrattuali”, proprio come chiedono da anni i confederali per mantenere la “pace sociale”.

In ogni caso, secondo questo schema, come nella Prima Repubblica, Draghi punterebbe al “salario sociale” per sostenere le trasformazioni industriali necessarie a promuovere la parte più avanzata del sistema italiano. Si può dire tutto, ma dopo 30 anni tornerebbe centrale il rapporto capitale-lavoro.

A maggior ragione se nel Piano di Draghi – secondo le indiscrezioni riportate da Il Messaggero – si colpissero i piccoli pescecani della rendita a favore di profitti industriali e grande rendita.

La rendita, nella Seconda Repubblica, costituisce ormai il 20% del Pil ed è una zavorra ai fini dell’accumulazione capitalistica. I ceti sociali che negli ultimi 40 anni, dopo la sconfitta del movimento operaio, hanno prosperato sulla rendita, spesso frutto di evasione fiscale, verrebbero sbattuti storicamente fuori dai giochi.

E se si ritorna al rapporto capitale-lavoro, spetta a noi controbattere.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti