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Presentato il "Decalogo" della Boldrini contro le "fake news": prepariamoci a difendere la libertà d'espressione su internet

 
 
“Me ne occupo da tempi non sospetti  prima che il caso esplodesse a  livello mondiale nelle elezioni nord-americane”, dichiarava questa mattina Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, dal Liceo Visconti di Roma, luogo scelto per la presentazione del tanto atteso “decalogo” contro le fake news.
 
Noi de l’AntiDiplomatico, come saprete, ce ne occupiamo da molto prima della Signora Boldrini, da quando vi denunciavamo il clima di caccia alle streghe iniziato prima negli Stati Uniti e poi attraverso il regime dell’Unione Europea (che è arrivata a approvare questa vergognosa risoluzione) con l’obiettivo chiaro e palese di cancellare quello che non riescono più a controllare: il fact checking quotidiano della rete alle bufale di regime.
 
Dopo vari eventi e dopo aver smosso poteri enormi (editori, confindustria, Facebook e Google), Laura Boldrini è arrivata oggi a presentare il suo Decalogo alla presenza del ministro Fedeli.
 




Che cosa è  questo decalogo?
 
Lo spiega il debunker Paolo Attivismo, sempre presente in tutte le attività della Presidente della Camera.  “Ci sono tanti burloni in giro nella rete e dobbiamo saperci proteggere. E’ una scatola degli attrezzi che mettiamo a vostra disposizione”, ha dichiarato agli studenti liceali presenti in sala.
 



Come potete vedere dalla foto sopra, questo decalogo del MIUR è una somma di inutili ovvietà. L’unico punto veramente rivelante è il secondo. "Verificare autorevolezza tramite siti antibufala o siti autorevoli (giornali e TV di qualità)". Quindi per capire se una notizia data su internet non è una bufala bisogna leggere l'Unità, Repubblica o altri fake media italiani? A cui magari daranno dei soldi per “controllare” l’attentidibilità delle notizie? Laura Boldrini, non a caso, nella mattina di oggi ricorda più e più volte che “è il momento di maggiori investimenti nel giornalismo di qualità”.
 
Il classico elefante che partorisce un miserrimo topolino. Del resto il fallimento delle pochissime adesioni per la Campagna Basta Bufale (quanto è costata la campagna?) a cui hanno partecipato per la promozione anche personaggi dello spessore e notorietà di Fiorello e Totti aveva coinvolto poche migliaia di adesioni, senza nessun controllo come dimostrava la tragicomica partecipazione alla campagna di Sandro Il Bufalaro  (come vedete da quest’articolo de il Giornale).

La campagna basta bufale era una bufala e come tale è stata trattata dagli italiani.
 
Inconsapevolmente, forse, aveva detto tutto l’ignaro presentatore dell’iniziativa, rendendo inutile il resto della kermesse, quando nel presentare Laura Boldrini ha ricordato una ricerca recente dell’Università di Urbino che rivela come:  “Il 70% degli italiani si informa con internet. Il 34% tramite Facebook. Il 62% crede di più ai blogger che ai giornalisti della carta stampata.” Dopo le menzogne su Ex Jugoslavia, Libia, Siria, Ucraina, Iraq, Afghanistan e attualmente Venezuela, gli italiani semplicemente non possono credere più a chi negli ultimi anni ha solo utilizzato il suo potere per fomentare e permettere guerre d’invasione con milioni tra morti e profughi sulla coscienza. Le persone non credono più alle bufale di regime. Questo a Laura Boldrini e a chi attenta la libertà di espressione e divulgazione su internet non sta bene.

La situazione è davvero critica per l’establishment perché sempre più persone stanno dicendo “basta” alle menzogne delle corporazioni mediatiche. Del resto, se ci riflettete, la mancata invasione della Siria sulla “fake news” delle armi chimiche utilizzate da Assad nel 2013 è la sconfitta più grande della propaganda guerrafondaia occidentale. Le armi di distruzione di massa di Saddam e il viagra utilizzato dalle milizie di Gheddafi hanno permesso lo stupro di Iraq e Libia; la nuova consapevolezza dell'opinione pubblica, al contrario, non ha permesso che lo stesso potesse essere fatto in modo completo in Siria.

Questo vale per la politica estera. Vale ancora di più sulle menzogne su lavoro, sanità, istruzione e economia.
 
Una nota conclusiva permettetecela la vogliamo rivolgere agli studenti liceali, soprattutto quelli presenti oggi all'iniziativa del duo Boldrini-Fedeli: invece di prestare il fianco a queste iniziative di una classe dirigente che vi ha mentito sempre e vi sta portando via ogni speranza di vita degna, ribellatevi. Ribellatevi “alla buona scuola”, ribellatevi all”alternaziona scuola-lavoro”, ribellatevi alle menzogne di regime. Ribellatevi a tutti i crimini che vi stanno commettendo contro. ù


Come iniziare? Non assecondate questi progetti di una crociata liberticida che ha il compito di stuprare ancora di più il vostro futuro. 


Alessandro Bianchi

 
P.s 1. Quando Laura Boldrini si incontrava con il neo-nazista ucraino Andriy Parubiy e dichiarava di essere con lui in piena sintonia tanto da firmarci un memorandum d’intesa aveva, secondo voi, letto la fake news su Repubblica del "combattente per la libertà e democrazia a Maidan” o è stata una sua libera e cosciente attività?




P.S. 2
 
A dimostrazione che noi della questione ce ne occupiamo prima, molto prima della Boldrini, vi riportiamo il testo che scrivevamo nel 2016 con tutti i riferimenti ai nostri lavori precedenti

2017, l'anno della mobilitazione per la difesa della libera espressione su internet
 

"Ricordo bene nel 1950 quando i russi dovevano entrare nelle nostre scuole, nel Congresso, nel Dipartimento di Stato - e secondo molti sostenitori di Eisenhower / Nixon - prendere in consegna il nostro paese senza una seria opposizione (e loro mi chiamano paranoico!). E 'stato questa stessa psicosi che insisteva sul nostro bisogno di andare in Vietnam per difendere le nostre libertà contro i comunisti a 6.000 miglia di distanza. E dopo che il Terrore Rosso è finito per sempre nel 1991, non è finita. E 'diventato Hussein dell'Iraq con le sue armi di distruzione di massa. E' diventato il demone, reale come qualsiasi Processo alle streghe. Lo è stato Gheddafi della Libia, e poi era Assad della Siria. In altre parole, come in una profezia orwelliana, non è mai finita, e vi posso garantire che non finirà - a meno che le persone che ancora pensano dicano "Basta" a questo demone”, Oliver Stone.

 

Quest’oggi si chiude il 2016. Un anno per noi importante, di crescita e consolidamento del nostro progetto che viene premiato quotidianamente da voi lettori che ci seguite in numero sempre crescente.
 

Ci preme ringraziare chi attraverso i suoi blog personali nella nostra testata giornalistica ci ha permesso di crescere aldilà di ogni più rosea aspettativa e chi, con azioni volontarie per noi di fondamentale importanza, ci aiuta quotidianamente a reperire informazioni e collegare i tasselli. Una menzione a parte meritano, infine, siti amici come Contropiano e Marx 21, con cui abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione reciproca quotidiana che ci lusinga e onora. Tutto questo rappresenta l'aspetto più bello della rete, di internet e di un'informazione alternativa possibile. Grazie a tutti.


Affronteremo il 2017 consci che si tratterà di un anno duro: eventi come la vittoria di Trump nelle elezioni statunitensi, la Brexit e le fake news del mainstream sulla guerra in Siria hanno segnato una grave sconfitta per l’informazione tradizionale.


Sempre più persone preferiscono informarsi sui media alternativi come il nostro.


Vivremo tempi difficili. Utilizzando la lotta alle menzogne, alle fake news e all’odio, con la narrazione della post-verità proveranno a stringere le maglie della libertà d’informazione in rete. Negli Stati Uniti si è arrivati, primo passo, ad una lista di proscrizione attraverso il giornale della Cia e, secondo passo, ad una legislazione che cercherà di censurarli senza mezze misure. Nel mentre lo spettacolo ridicolo, grottesco e puerile di un presidente uscente, Barack Obama, che non perde occasione per non farsi rimpiangere dal mondo con la farsesca storia complottista “degli hacker e della propaganda russa”.

 


In Europa sta accadendo lo stesso. Tutto è partito con la famigerata risoluzione del Parlamento europeo che ha addirittura equiparato la “propaganda” della Russia a quella dell'Isis. Siamo alla follia di un nuovo maccartismo molto periocoloso che noi, come AntiDiplomatico, vi abbiamo denunciato per primi in Italia. E siamo alla prova, l'ennesima, di come l'Unione Europea oggi sia un esperimento fallito e contro la storia.

E in Italia? Beh Italia, i cavalieri delle “fake news” BoldriniOrlando e ora Pitruzzella hanno gettato la maschera e dichiarano senza mezze misure che anche nel nostro paese si debba mettere un bavaglio alla rete e ripercorrere la scure in corso negli Stati Uniti. 

Ma sempre più persone stanno dicendo “basta” alle menzogne delle corporazioni mediatiche. La dimostrazione l'abbiamo avuta proprio in questa settimana: quando “Left” ha deciso di nominare “persone dell'anno” niente meno che gli amici di Al-Nusra (Al-Qaeda) ad Aleppo est, gli “Elmetti bianchi”, la reazione consapevole degli utenti ci ha sorpreso e ha dato un senso compiuto al nostro lavoro quotidiano. 

Del resto, se ci riflettete, la mancata invasione della Siria sulla “fake news” delle armi chimiche utilizzate da Assad nel 2013 è la sconfitta pià grande della propaganda guerrafondaia occidenale. Le armi di distruzione di massa di Saddam e il viagra utilizzato dalle milizie di Gheddafi hanno permesso lo stupro di Iraq e Libia; la nuova consapevolezza dell'opinione pubblica, al contrario, non ha permesso che lo stesso potesse essere fatto in modo completo in Siria.


E veniamo agli ultimi giorni dell'anno. La liberazione di Aleppo è stata descritta dai propagatori delle fake news come un “assedio” - un po' come se dicessimo che “le truppe di De Gaulle hanno assediato Parigi contro i rivoluzionari nazisti”. 

La liberazione di Aleppo è una vittoria dell'umanità e uno spartiacque storico di una nuova epoca per l'informazione.


Non potendo più controllare l'opinione pubblica come in passato, tuttavia, l'obiettivo delle corporazioni mediatiche è chiaro: censura. Le dichiarazioni di Boldrini, Orlando e Pitruzzella hanno gettato un cammino preciso contro cui noi de l'AntiDiplomatico saremo pronti a combattere. Ma la mobilitazione deve essere generale, da parte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della libera espressione in rete. 
 

Noi siamo pronti e non ci tiriamo indietro. Così come non ci hanno fermato gli attacchi infamanti di quest'anno da parte di chi si ritrova sempre dalla parte sbagliata della storia ed è costretto, per giustificare l'ingiustificabile, a raccontare “fake news” a cui non crede davvero più nessuno.... oltre a fare pubblicità positiva all'AntiDiplomatico!  

Buon 2017 in difesa della libera espressione del pluralismo dell'informazione mai così in pericolo!

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