Qatar e USA legittimano l’ex leader di al Qaeda in Siria

1385
Qatar e USA legittimano l’ex leader di al Qaeda in Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Probabilmente è un passo avanti. Infatti, quasi un anno fa, gli Stati Uniti d’America ammisero di considerare gruppo terrorista Hayat Tahrir al-Sham, HTS, ex braccio di al Qaeda in Siria e il suo leader Abu Mohammed al-Julani come una "risorsa".

Giusto per ricapitolare. Al Qaeda amica di Washington in funzione antisovietica in Afghanistan negli anni ’80 del Novecento. Successivamente diventati nemici nel decennio successivo con lo scontro culminato con gli attacchi dell’11 settembre 2001 e poi di nuovo amici in Siria.

Sarebbe una lezione e un monito per gli attuali alleati dello Zio Sam, il quale, scarica i suoi servi quando non fanno più comodo ai suoi interessi.

Tornando nello specifico alla questione siriana, secondo il quotidiano libanese Al-Akhbar il gruppo estremista HTS pare che stia tentando, con il sostegno esterno, di consolidare il proprio potere nel nord della Siria, con l'obiettivo di stabilire il pieno controllo economico sulla regione per 'legittimarsi'.

Secondo il media libanese, HTS e il suo leader al-Julani hanno approfittato del disastro e della preoccupazione interna di Turchia, nel tentativo di controllare completamente i valichi di frontiera settentrionali e l'economia della regione.

Inoltre, Julani intenderebbe prendere il controllo della città di Azaz e il suo passo di frontiera – il valico di Bab al-Salama con Turchia – per “includerla” con quello di Bab al-Hawa. HTS sta avanzando verso Azaz da tempo, ma è stato per lo più ostacolato dagli scontri con le fazioni dell'Esercito nazionale siriano (SNA) sostenute dalla Turchia, che controllano la città.

Si ipotizza che il SNA sia coinvolto in un traffico di droga "lucrativo e pervasivo" nella regione, che renderebbe le aree sotto il suo controllo attraenti per HTS.

Se HTS riuscisse a raggiungere questo obiettivo, darebbe all'ex ramo di Al-Qaeda il pieno controllo dell'economia della regione settentrionale della Siria, creando così una situazione sul terreno che "non sarebbe facile da annullare".

Come parte di questi sforzi per consolidare il potere, HTS ha incorporato nell'organizzazione alcune delle fazioni con sede nel nord di Aleppo. Ha anche "intensificato" la sua lunga campagna attiva contro i combattenti stranieri e le milizie. Ultimamente, questa campagna si è concentrata sull'espulsione di queste fazioni straniere dalla Siria, incoraggiando il loro trasferimento in Ucraina.

Come parte del piano per "legittimare" HTS, Julani ha "formato un gruppo la cui missione è espandere la cerchia delle relazioni estere, sia con i donatori, comprese le Nazioni Unite, sia a livello politico e di intelligence sia con gli Stati Uniti che con Gran Bretagna”.

Da quando il terremoto ha colpito, HTS ha palesemente politicizzato il disastro ostacolando gli sforzi umanitari e incolpando il governo siriano nel tentativo di "raccogliere sostegno internazionale".

Al-Akhbar ritiene che HTS stia ora approfittando delle conseguenze del disastro per espandere la sua influenza nel nord della Siria, cosa che secondo il rapporto è stata fatta "in conformità con" gli sforzi degli Stati Uniti per "intensificarsi la pressione su Damasco e Mosca" e "espandere la sfera di Washington di influenza”.

Questa nuova campagna di HTS è anche "supportata direttamente da personalità in Qatar", si precisa nell’articolo.

In un ulteriore tentativo di legittimazione, Julani ha tentato di guidare "sforzi di ricostruzione" stabilendo un contatto diretto con i donatori internazionali.

Una legittimazione del gruppo estremista è molto vantaggiosa per Washington, dato che la continua presenza e il dominio di un gruppo armato opposto a Damasco nel nord “ostacolerà gli sforzi russi per una soluzione in Siria”, che mira a vedere il governo siriano riconquistare sovranità sul proprio territorio.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti