Samantha Power, ma non ti vergogni?

10904
Samantha Power, ma non ti vergogni?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Aleppo è stata liberata. La fine dell'assedio di terroristi, tagliagole, jihadisti è finito. La festa delle persone è esplosa nella città e con essa la rabbia di quelle fake news corporation dell'"informazione" che per anni vi hanno raccontato tante bufale e oggi sono costrette a giustificarle con l'unico metodo che conoscono, altre menzogne. 

In questo clima, il rappresentante all'Onu del paese responsabile della principale forma di "terrorismo sperimentato dall'umanità" (parole di Noam Chomsky), Samantha Power, arriva a dichiarare (video di Repubblica se non ci credete. Noi all'inizio, sinceramente, pensavamo in un errore di traduzione): "Siete davvero incapaci di vergogna? Non c'è letteralmente nulla in grado di farvi vergognare?", rivolgendosi a Russia, Iran e Siria. 

Siamo alle barbarie semantiche di un impero che sta perdendo ogni riferimento con la realtà e con la minima dignità. Oltre che rimarcare che per fortuna sono gli ultimi colpi di coda di Samantha Power all'Onu, ci preme qui riproporvi quanto avevamo scritto alcuni mesi fa quando la stessa dichiarò: "Quello che la Russia sta sponsorizzando e facendo non è la lotta al terrorismo. E' la barbarie". 

Oggi ci vengono in mente le stesse parole:
 

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti hanno dal 2011 finanziato, addestrato e aiutato quelli che prima in Libia, poi in Siria, infine in Yemen combattono dalla parte dei terroristi.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti hanno distrutto uno stato laico e con il Welfare più ricco e sviluppato del Mediterraneo Orientale (la Siria) e il paese con lo sviluppo umano più alto dell'Africa (Libia).

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti, dopo aver fatto finta di combattere l'Isis per un anno e mezzo, ora si sono trasformati nella sua forza aerea. Il 17 settembre un attacco aereo della coalizione a guida statunitense ha ucciso 62 soldati siriani e feriti altri 100, facilitando poi l'avanzata dell'Isis.

Quello che è certo è che gli Stati Uniti co-presiedono un gruppo di contrasto finanziario all'Isis tragicomico insieme a Italia e Arabia Saudita. In oltre un anno di 'lavori' non ha prodotto nessun rapporto, questo perché in tal caso avrebbe dovuto scrivere che i finanziatori dell'Isis co-presiedono il gruppo stesso.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che dal 2001 sono stati spesi 5 trilioni di dollari e il terrorismo è aumentato del 6.500%. Sono stati spesi 5 trilioni di dollari e l'esportazione di libertà e democrazia statunitense ha posto fine all'esistenza di Afghanistan, Iraq, Libia e Siria. Milioni sono i morti che pesano sulle vostre coscienze.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che in Siria è in atto una guerra di liberazione, una guerra di sovranità ed indipendenza contro il terrorismo internazionale. Una guerra per procura con terroristi da 89 paesi che avete armato, finanziato e foraggiato. Continuate a farlo, ma milioni di siriani non si sono arresi. Lottano ogni ora ad Aleppo, Deir Ezzor e Raqqa per un paese libero dal terrorismo internazionale e dai loro sponsor.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che dal 2001 i criminali siete voi. E la Siria peserà sulle vostre coscienze per sempre. Vi siete macchiati di innumerevoli ed indicibili crimini contro l'umanità e crimini di guerra che un giorno dovrete rendere conto in una nuova Norimberga.

Alessandro Bianchi

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti