Sudan: Il presidente Omar Bashir concede l'amnistia ai prigionieri politici

La decisione potrebbe aprire a scenari diversi nei rapporti con il Sud Sudan

1273
Sudan: Il presidente Omar Bashir concede l'amnistia ai prigionieri politici

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 1° aprile, intervenendo all'apertura di una sessione del Parlamento sudanese, il presidente Omar al-Bashir ha emesso un decreto di amnistia per tutti i prigionieri politici del paese e ha invitato tutte le forze politiche al dialogo. La scorsa settimana era stato il vicepresidente sudanese, Ali Osman Taha, a lanciare un appello alle forze politiche dell’opposizione ed ai leader delle principali formazioni ribelli negli stati meridionali del Nilo Blu e del Sud Kordofan a partecipare alla preparazione di una nuova Costituzione, resa necessaria dopo l’indipendenza del Sud Sudan.
A seguito dell'amnistia annunciata dal governo sudanese, nella notte tra il 1° e il 2 aprile 2013 sette prigionieri politici sono stati rilasciati. Sei di essi (Abdulaziz Khaled, Entisar al-Agali, Hisham al-Mufti, Abdulrahim Abdallah, Mohammed Zain Alabidein e Youssef al-Kauda) sono noti esponenti politici dei partiti di opposizione che hanno partecipato alla firma della ‘Carta della Nuova Alba’  all'inizio di quest'anno in Uganda, nella quale si invocava un'azione militare per rovesciare il governo esistente.  
Secondo Amnesty International  "l'amnistia per i prigionieri ha solo scalfito la superficie. Decine di persone continuano a essere  sottoposte a detenzione arbitraria e alcune di loro sono prigionieri di coscienza. La liberazione di sette prigionieri non è indice del fatto che il governo intenda fare sul serio, mettere fine alle detenzioni arbitrarie e procedere alla liberazione dei prigionieri di coscienza".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti