"Tornate a Damasco". La Danimarca e l'uso politico dei rifugiati siriani

1424
"Tornate a Damasco". La Danimarca e l'uso politico dei rifugiati siriani

 

Rifugiati usati per scopi politici. Succede in Danimarca e succederà in altri paesi europei.

Da qualche mese c'è un dibattito aperto in Danimarca sul ritorno dei rifugiati siriani nel loro paese di origine.

Mads Fuglede responsabile del partito di ispirazione liberale, Venstre, propose, a tal proposito, non lo avesse mai fatto, di instaurare un dialogo con il governo siriano presieduto da Bashar al Assad, come riferì il quotidiano locale Jyllands-Posten.

Ci furono uno tsunami di critiche a questa proposta di Fuglede. Proprio nelle feroci contestazioni che esprimeva la solita propaganda contro la Siria e il suo Presidente BAshar al Assad, apparve chiaro il messaggio che dalla Danimarca non doveva passare. Lo spiegò, chiaramente, il responsabile per l'immigrazione del partito social democratico danese, Rasmus Stoklund, ricordando che accettare la proposta di Fuglede "manderebbe il segnale completamente sbagliato che consideriamo Assad il vincitore in Siria."

Una posizione, un punto fermo per l'Occidente, un cardine per giustificare la guerra alla Siria.

Nonostante le polemiche, a Copenaghen sono andati avanti e sono apparsi dei cartelli nelle strade: "Ora puoi tornare a casa nella soleggiata Siria ... Il tuo paese ha bisogno di te".

Il quotidiano britannico The Guardian ha riferito che le autorità danesi hanno respinto circa 186 domande di rinnovo della residenza temporanea nel paese dalla scorsa estate, rilevando che la misura è giustificata sulla base di rapporti secondo cui la situazione della sicurezza in varie parti del paese è migliorata in modo significativo.

Il giornale ha notato che la rivalutazione della situazione di circa 500 persone provenienti dalla Siria e dai suoi dintorni arriva dopo che il ministero danese dell'immigrazione ha deciso di espandere la zona sicura in Siria per includere molte province e regioni del paese.

Il ministro danese per l'immigrazione Mathias Tsvay ha dichiarato che "la politica del suo governo funziona bene e non si torna indietro", sottolineando che le autorità del suo paese hanno chiarito ai rifugiati siriani che i permessi di soggiorno sono temporanei e potrebbero essere revocati se non è necessario rinnovarli.

Il dossier dei profughi siriani è stato solo uno strumento di pressione sullo Stato siriano da parte dei paesi occidentali e della Turchia che intasca miliardi di euro per trattenere i rifugiati, ponendo anche hanno posto ostacoli per limitare il ritorno degli sfollati nel loro paese, a prescindere dalla sicurezza raggiunta in Siria.

La decisione della Danimarca dimostra come l'occidente usi le sofferenze dei popoli, a proprio uso e consumo politico.

Sofferenze che ha causato fomentando l'invio dei terroristi in Siria con appoggi politici, mediatici ed economici oltre ad emettere brutali sanzioni che impediscono l'accesso ai beni di primaria importanza.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti