Tra il serio e il faceto: Obama e' preoccupato di un futuro in cui uno dei suoi successori potrebbe essere in grado di 'condurre guerre perpetue in tutto il mondo'

3479
Tra il serio e il faceto:  Obama e' preoccupato di un futuro in cui uno dei suoi successori potrebbe essere in grado di 'condurre guerre perpetue in tutto il mondo'

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un'intervista con il New York Magazine, Barack Obama si è detto preoccupato di un futuro in cui uno dei suoi successori potrebbe essere in grado di "condurre guerre perpetue in tutto il mondo, la maggior parte di queste tenute segrete, senza la necessità di assumersi la responsabilità o affrontare un dibattito democratico ".

Una situazione preoccupante per il presidente degli Stati Uniti alla fine del mandato, che potrebbe verificarsi se il Congresso dovesse in qualche modo disinteressarsi degli attacchi dei droni effettuati dal governo all'estero e smettesse di fissare più garanzie a riguardo. Il presidente ha espresso un senso di urgenza nel rafforzamento di questi poteri di garanzia in un momento storico che vede entrambi i candidati alla Casa Bianca propensi ad intensificare l'uso della forza militare all'estero. ( Dopo il rilascio dell'intervista il portavoce della Casa Bianca ha rettificato la parte dell'intervista sulle preocccupazioni future di Obama, precisando che Obama stava in realtà parlando di come si sentiva prima di aver introdotto le sue riforme).

"Mi fa piacere che la sinistra abbia fatto pressioni su questo tema [durante i miei due mandati]", ha detto il capo dello Stato Usa.

Tuttavia, il leader democratico ha detto che i droni militari, quando vengono utilizzati in modo limitato, sono da preferire a qualsiasi altro metodo per eliminare i nemici all'estero poichè causano meno danni collaterali. "La gente, credo, non sempre si renda conto che il tasso di vittime civili [...] è significativamente più basso con questi interventi precisi che con mezzi militari convenzionali", ha assicurato il presidente.

Fortemente criticato all'estero e da una frangia della sinistra americana di usare droni per eseguire gli individui presentati come terroristi oltre i confini degli Stati Uniti, Barack Obama ha negato di aver mai nascosto le sue intenzioni "Questa è una cosa che sempre mi ha sorpreso: non ho mai detto di essere un pacifista", ha detto francamente alla rivista americana il premio Nobel per la pace 2009.
 
Lo scorso luglio, diversi media hanno citato funzionari statunitensi che avevano stimato in 100 il numero totale di civili uccisi dai droni Usa  - una cifra che, però, non teneva conto delle vittime nei paesi in cui gli Usa sono militarmente impegnati, come la Libia, Pakistan, Somalia e Yemen.
 
Altre fonti parlano di un numero maggiore di vittime: l'organizzazione dei diritti umani Reprieve ha stimato in più di 4.000 il numero di persone uccise dai droni americani, mentre  ilBureau of Investigative Journalism ha riferito che più di un migliaio di persone sono state uccise in Pakistan, Somalia e Yemen.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti