Trump vuole le centrali ucraine: tra affari e geopolitica

1651
Trump vuole le centrali ucraine: tra affari e geopolitica

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha proposto un’acquisizione statunitense delle centrali elettriche ucraine, ritenendo che sarebbe la soluzione migliore per proteggerne l’infrastruttura. La proposta è emersa durante una telefonata con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, definita da Trump come “molto positiva”. Secondo il Segretario di Stato Marco Rubio e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, gli Stati Uniti potrebbero offrire un supporto significativo nella gestione delle centrali grazie alla loro esperienza nel settore elettrico e dei servizi pubblici.

Zelensky ha accolto l’idea con favore, pur sollevando dubbi sulla sua attuazione. Questa conversazione è avvenuta il giorno successivo a un colloquio tra Trump e Vladimir Putin, in cui il presidente statunitense ha proposto di fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Putin ha accettato e ha ordinato una sospensione degli attacchi per 30 giorni. Tuttavia, poco dopo, il regime di Kiev ha colpito un impianto petrolifero russo con droni, scatenando polemiche.

Il Cremlino ha definito questi attacchi un sabotaggio degli accordi tra Trump e Putin. Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che l’Ucraina non ha fatto nulla per fermare le offensive e che tali azioni contraddicono gli sforzi comuni per ridurre le ostilità. Parallelamente, le tensioni tra Washington e il regime di Kiev si sono acuite dopo il mancato accordo sulle risorse minerarie ucraine.

Trump aveva espresso interesse per l’utilizzo delle terre rare del Paese in settori strategici come l’intelligenza artificiale e la difesa, ma l’incontro con Zelensky si è concluso senza un’intesa. Tuttavia, il presidente ucraino ha dichiarato che Kiev è pronta a firmare l'accordo “in qualsiasi momento e in qualsiasi formato”.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------

https://time.com/7269406/zelensky-putin-ukraine-energy-infrastructure-trump-ceasefire-talks/

 

https://news.sky.com/story/donald-trump-has-very-good-call-with-volodymyr-zelenskyy-in-which-he-discusses-us-ownership-of-ukrainian-energy-plants-13332066

 

https://tass.com/politics/1930739

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione di Geraldina Colotti Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti