Uhuru Kenyatta è il nuovo presidente del Kenya

La Corte Suprema è chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dallo sfidante Odinga

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Il 9 marzo la Commissione elettorale indipendente ha proclamato Uhuru Kenyatta quarto presidente della storia del paese con il 50,03% delle preferenze e oltre il 25 % dei voti ottenuti in almeno 32 delle 47 contee del paese, come stabilito dalla nuova Costituzione adottata nel 2010. Il suo principale avversario, il primo ministro uscente, Raila Odinga, ha presentato ricorso contro il risultato, a suo dire falsato da brogli diffusi, alla Corte Suprema. Anche nel 2007-2008 Odinga contestò i risultati e lo scontro politico si tradusse in un periodo di violenza post-elettorale che provocò oltre 1100 morti e 300 mila rifugiati. Kenyatta era il candidato presidenziale della coalizione Jubilee e William Ruto il candidato alla vicepresidenza. Entrambi sono inquisiti, insieme al conduttore radiofonico, Joshua Arap Sang, dalla Corte Penale Internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità in relazione al ruolo avuto nelle violenze etniche del 2007. Uhuru Kenyatta presterà giuramento come presidente della Repubblica del Kenya il 26 marzo e diventerà il secondo capo di Stato africano, dopo Omar al-Bashir del Sudan, ad essere incriminato dalla Cpi. Tre i cardini del suo manifesto elettorale: unità per superare le divisioni etniche, sviluppo economico e apertura alla società civile.

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