Centinaia di migliaia di siriani sono ritornati nel loro paese dall'inizio delle operazioni russe

Circa 800.000 rifugiati hanno fatto ritorno in Siria da quando la Russia ha avviati gli attacchi aerei sulle postazioni dell'Isis e di altri gruppi terroristi in territorio siriano. Il grande Mufti siriano Ahmad Hassoun Badreddin ha rivelato questa cifra ad una delegazione parlamentare russa durante una recente visita a Damasco.

3042
Centinaia di migliaia di siriani sono ritornati nel loro paese dall'inizio delle operazioni russe

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Secondo quanto ha riferito all''agenzia di stampa Interfax, il parlamentare del Partito comunista russo Sergei Gavrilov , il leader spirituale della Siria musulmana ha calorosamente ringraziato la Russia per la sua partecipazione alla lotta contro i terroristi. Il ritorno di massa ha avuto inizio, secondo il Mufti, dopo il 30 settembre, quando con l'inizio delle operazioni russe.
 
La delegazione che ha visitato di recente la Siria è stata formata dal Gavrilov e dal rappresentante dello stesso gruppo parlamentare e senatore Dmitri Steblin. La sua conversazione con Hasun è stata dedicata al dialogo spirituale tra Mosca e Damasco, all'estensione degli aiuti umanitari e alla lotta contro l'estremismo. Essi hanno inoltre affrontato la possibilità che gli orfani delle guerra in Siria possano trascorrere i loro periodi di vacanza in Russia.
 
Secondo le interviste effettuate ai residenti del governatorato di Aleppo recentemente pubblicate dall'Agenzia di stampa AP, i siriani ripongono nelle operazioni della Russia la loro speranza che la pace ritorni nel paese. "Spero che con l'aiuto dei piloti russi le nostre truppe avanzino e sconfiggano i terroristi, in modo che possiamo tornare alle nostre case", ha detto un rifugiato ai giornalisti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti