Amen. Berlino risponde a Varoufakis: "Non possiamo rispondere a tutte le proposte incomplete di Atene"

Volker Kauder: "Alexis Tsipras ha il diritto di fare proposte, ma poi deve essere pronto a subirne le conseguenze"

2141
Amen. Berlino risponde a Varoufakis: "Non possiamo rispondere a tutte le proposte incomplete di Atene"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
La Grecia ha annunciato che la proposta di cancellazione del debito non fa più parte della lista delle negoziazioni e ha proposto al contrario un “debt swap” da parte della Bce e dell'European Financial Stability Facility. Lo ha annunciato ieri Yanis Varoufakis a 100 finanzieri a Londra e poi la notizia è stata ripresa da Bloomberg, dal Financial Times e poi da tutte le testate mondiali.
 
Lo stesso Varoufakis ha poi specificato: “se dobbiamo usare un'ingegneria finanziara per spingere la Grecia fuori dalla schiavitù del debito, lo faremo. Il debito pubblico greco tornerà sostenibile, la prospettiva di una crescita reale permetterà di tornare a respirare; il governo e il ministro delle Finanze non indietreggeranno, non conta quanta determinazione serva”.
 
Rispetto alle critiche di un brusco indietreggiamento delle posizioni inziali, il portavoce del governo Gaviil Sakellaridis ha dichiarato a Skai TV oggi che “non c'è stato nessun indietreggiamento e che il governo rimarrà fermo nella sua posizione per un taglio di parte del suo debito”. Ha poi rimarcato che “Yanis Varoufakis ha precisato che le questioni tecniche hanno l'obiettivo di rendere il debito greco sostenibile e di limitare il carico sui cittadini greci”. 
 
L'attesa di come avrebbe reagito la Germania a questo nuovo piano greco (anche se è più o meno uguale al vecchio, come aveva scritto Zero Hedge, ma solo con nuove parole nella speranza che i contribuenti tedeschi non le capiscano), è arrivata la dichiarazione di Volker Kauder, capogruppo parlamentare del CDU di Angela Merkel, secondo cui “il piano del debito greco è mezzo cotto (incompleto)” e che non risponderà a tutte le proposte che vengono da Atene ogni giorno, chiarendo come non ci sarà alcuna negoziazione per l'estensione delle proposte di salvataggio attuale: “abbiamo accordi con la Grecia e non con il governo. E questi accordi devono essere rispettati”.

E ancora, riporta Bloomberg, “non giocheremo a questo gioco. Non sono pronto a commentare piani incompleti ogni giorno. Il primo ministro Alexis Tsipras ha il diritto di fare proposte, ma poi deve essere pronto a subirne le conseguenze. I contribuenti tedeschi non saranno responsabili delle decisioni di questo governo populista. Spetta alla Grecia decidere”. Amen.
 
Tutto questo è avvenuto poco dopo che Angela Merkel ha dichiarato che le trattative sulla Grecia dureranno per mesi. “Non voglio commentare ora su tutto quello che si legge oggi. E' chiaro che il governo greco sta ideando alcune posizioni. E' più che comprensibile quando sei al potere da pochi giorni”, ha poi aggiunto. 
 
Berlino - Francoforte e Bruxelles con lei - non hanno alcuna volontà di trattare. La Grecia di Tsipras può anche illudersi di poter negoziare, di ritrattare sulla sua posizione che nessuno ha mai preso in considerazione, dato che un tavolo non esiste, non è mai esisistito e non esisterà mai. Dopo il 28 febbraio Tsipras e Varoufakis saranno ad un bivio: accettare le richieste imposte o rompere con questa trappola. Tutto il resto è mistico illusionismo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti