"Abbandonare l'euro". Il premio Nobel Christopher Pissarides

"Abbandonare l'euro". Il premio Nobel Christopher Pissarides

L'ennesimo illustre economista che si schiera per la fine della moneta unica

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Il Daily mail  anticipa in esclusiva alcuni stralci del discorso che il presidente del new Centre for Macroeconomics e premio nobel per l'economia nel 2010, Christopher Pissarides, terrà alla London School of Economics per un'importante lecture. La rilevanza sta nella presa di posizione – l'ennesima di un premio Nobel dopo quella recente di Alexander Mirrales – verso l'euro di uno dei suoi maggiori sostenitori in passato."Ha creato una generazione persa di giovani disoccupati e dovrebbe essere dissolta", in riferimento all'Unione Monetaria.
 
Nel suo discorso, ripreso oggi anche dal Telegraph, l'economista cipriota-britannico accusa senza mezza termini l'euro di "dividere l'Europa" e la sua fine viene vista come necessaria per ricreare quella "fiducia che le nazioni europee una volta avevano l'una all'altro”. Il nucleo fondamentale dell'argomentazione di Pissarides, prosegue il Daily Mail, sarà che l'euro dovrebbe essere smantellato in una via ordinata, gestita in particolare dai paesi più forti in modo che la transizione sia la più veloce possibile per ricreare le premesse della crescita e dell'occupazione. Non andremo da nessuna parte con l'attuale linea decisionale ed interventi ad hoc sul debito. Le politiche perseguite ora per salvare l'euro stanno costando all'Europa lavori e stanno creando una generazione persa di giovani laureati. Non certo quello che i padri costituenti avevano in mente".  
 
Sul perché il premio Nobel ha cercato in tutti i modi di persuadere Cipro ad unirsi all'unione monetaria nel 2008,  Pissarides, riporta il Telegraph, dichiarerà: “Sono completamente stato ingannato. Allora, l'euro sembrava una grande idea, ma ora ha prodotto l'effetto contrario di quello che si aveva in mente ed ha bloccato crescita e la creazione del lavoro. In questo momento sta dividendo l'Europa e la situazione attuale non è sostenibile".  

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