Autorizzazione a colpire in territorio russo: le dichiarazioni di Biden

999
Autorizzazione a colpire in territorio russo: le dichiarazioni di Biden

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il governo degli Stati Uniti non permette all'Ucraina di usare le proprie armi per attaccare la capitale russa, Mosca, ha ribadito il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. 

In un'intervista alla ABC News, Biden ha dichiarato che l'uso delle armi fornite da Washington a Kiev è limitato all'area “vicina al confine” nei momenti in cui le forze russe lanciano attacchi “da oltre il confine” contro “obiettivi specifici in Ucraina”.

“Non autorizziamo attacchi a 200 miglia [322 chilometri] all'interno della Russia e non diamo il permesso di effettuare attacchi contro Mosca” o “il Cremlino”, ha dichiarato.

Alla domanda se fosse “preoccupato” per l'avvertimento lanciato il giorno prima dal suo omologo russo, Vladimir Putin, che ha affermato che le forniture di armi occidentali a Kiev equivalgono a un coinvolgimento diretto nel conflitto armato, Biden ha sottolineato che conosce il presidente del Paese eurasiatico “da più di 40 anni” e “da 40 anni mi preoccupa”.

“Non stiamo parlando di dare [all'Ucraina] armi per attaccare Mosca, il Cremlino”, ma “appena oltre il confine”, dove sono attaccati dalle truppe russe con “armi convenzionali”, ha ribadito.

La scorsa settimana è emerso che Biden ha dato all'Ucraina l'autorizzazione ad attaccare con le sue armi all'interno della Russia. “Il presidente ha recentemente dato ordine al suo team di assicurarsi che l'Ucraina possa usare le armi statunitensi per contrattaccare a Kharkov, in modo che l'Ucraina possa rispondere alle forze russe che la stanno attaccando o che si preparano ad attaccarla”, ha dichiarato un funzionario statunitense a Politico.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti