Delegazione di pace africana. Il portavoce sudafricano smentisce i missili russi su Kiev

7099
Delegazione di pace africana. Il portavoce sudafricano smentisce i missili russi su Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


E’ giunta oggi a Kiev per incontrare Zelensky la missione africana di pace, che comprende il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e i leader di Comore, Congo, Egitto, Senegal e Uganda. 

Alcuni media internazionali come Reuters e Al Jazeera hanno riferito di esplosioni nella capitale ucraina mentre la delegazione africana iniziava la missione di pace. Un allarme aereo è stato diramato nella capitale ucraina e in tutta la regione proprio mentre il gruppo si apprestava a partire a far partire la visita. 

L'allarme è stato diramato dopo che l'aeronautica ucraina ha dichiarato che diversi missili russi Kalibr erano stati lanciati dal Mar Nero e si stavano "dirigendo a nord" verso Kiev.

L'amministrazione militare di Kiev ha poi dichiarato che le forze ucraine hanno messo in azione i sistemi di difesa aerea fuori dalla capitale e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi.

La versione di questi media - rilanciata in Italia dall’inviato del Tg1 - è stata però nettamente smentita dal portavoce del presidente sudafricano, Vincent Magvenya. Questi tramite il proprio profilo Twitter ha riferito che la missione africana non ha sentito esplosioni o sirene a Kiev dopo la dichiarazione di allarme aereo.

"Stranamente, non abbiamo sentito sirene o esplosioni... Invece abbiamo visto persone che camminavano tranquillamente. Da quello che abbiamo visto sembra tutto normale", ha scritto Magvenya.


Secondo quanto riporta il portale sudafricano News24, lo stesso presidente Ramaphosa avrebbe dichiarato riguardo le esplosioni a Kiev: "Si tratta di disinformazione e di falsità”. 

L'aeronautica militare del regime ucraino ha dichiarato che la difesa aerea ha distrutto sei missili Kinnzhal e sei missili Kaliber che volavano verso la regione di Kiev.

Il canale Telegram Rvvoekor fornisce invece una versione dei fatti ben diversa: “l’attacco missilistico” sarebbe in realtà una provocazione del regime di Kiev per sabotare la missione di pace africana. 

Scrive Rvvoekor: “Il regime di Zelensky ha organizzato una provocazione con esplosioni nel cielo e la "difesa" di Kiev da parte delle forze di difesa aerea. La psico-operazione è organizzata durante la visita dei leader africani per mostrare che il "malvagio aggressore”, la Russia sta attaccando nonostante la visita del presidente del Sudafrica, che ha parlato bene della Russia”.   

Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo di Kiev. Le provocazioni ucraine e la disinformazione occidentale vanno a braccetto da ben prima che la Russia avviasse la sua operazione militare speciale. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti