Deng e quell'accenno alle rivoluzioni colorate

3967
Deng e quell'accenno alle rivoluzioni colorate

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Diego Angelo Bertozzi

In un suo recente intervento Paul Craig Roberts ha riconosciuto il valore delle politiche Pechino e Mosca di contrasto ai tentativi (non solo militari) egemonici degli Stati Uniti, soprattutto in relazione alle tante organizzazioni non governative che, sotto la suadente etichetta della promozione della democrazia e dei diritti umani, rappresentano gli strumenti “privati” della sovversione e dell'aggressione a governi considerati scomodi.
 
Russia e Cina popolare hanno di fatto costituito un fronte comune approvando pacchetti di leggi e regolamenti per autorizzare e monitorare le azioni sul proprio territorio delle tante Ong e istituzioni private, finanziate dall'esterno.

Decisioni ovviamente seguite dalle solite accuse di violazione dei diritti umani, soprattutto nei confronti di Pechino.

E proprio sulla Cina conviene fermarci un attimo, perché l'attenzione riservata a questi strumenti della sovversione e dell'aggressione imperialista non è nuova, ma risale proprio agli inizi della politica di riforma avviata a fine anni '70 da Deng Xiaoping. Già allora alla dirigenza comunista era ben chiaro che la fuoriuscita della Cina dall'isolamento e la progressiva apertura al commercio internazionale e agli investimenti stranieri avrebbero potuto produrre un frutto velenoso: quello dell'appoggio e del finanziamento a forze interessate a mettere in discussione il ruolo del partito comunista.

Ecco cosa diceva in un seminario del 30 marzo del 1979 proprio Deng Xiaping: “Negli ultimi tempi un piccolo numero di persone ha provocato incidenti in alcune località. Anziché accettare la guida, il consiglio e le spiegazioni dei funzionari dirigenti del partito e del governo, alcuni cattivi elementi hanno avanzato parecchie richieste che non possono al momento essere accolte o che sono nell'insieme ragionevoli. Essi hanno provocato o convinto con l'inganno parte delle masse ad attaccare le organizzazioni del governo e del partito, ad occupare gli uffici, a tenere dimostrazioni, scioperi della fame, e blocchi stradali, danneggiando così gravemente la produzione, le altre attività e l'ordine pubblico.
Costoro hanno inoltre inalberato slogan quali “Abbasso la fame” e “dateci diritti umani”, incitando il popolo a manifestare e cercando deliberatamente di far sì che gli stranieri dessero pubblicità alle loro parole ed azioni in tutto il mondo. C'è un cosiddetto Gruppo cinese dei diritti umani che è arrivato al punto di attaccare manifesti a grandi caratteri in cui si chiede al presidente degli Stati Uniti di “interessarsi” ai diritti dell'uomo in Cina. Possiamo consentire simili esplicite richieste di intervento negli affari esteri cinesi?”
 
Deng Xiaoping, “Socialismo alla cinese. Scritti e interventi”, Editori Riuniti, 1985, Roma, pag. 87-88

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti