Dottrina militare cinese: confermata l’attenzione ai “mari lontani”

3443
Dottrina militare cinese: confermata l’attenzione ai “mari lontani”


Mentre nel Mar cinese meridionale aumentano le provocazioni da parte statunitense - sorvoli militari su isole contese ma sotto controllo di Pechino - la Cina popolare ha pubblicato il nuovo Libro bianco sulla strategia militare. In un “mondo che - si legge nel testo - sta subendo profondi cambiamenti” e con connessioni sono sempre più profonde, la Cina ribadisce di voler proseguire sulla strada dello sviluppo pacifico, della politica estera indipendente (traduzione: senza la conclusione di formali alleanze), della politica nazionale di difesa di natura pacifica e dell’opposizione all’egemonismo e alla politica di potenza.

In un contesto internazionale giudicato prevalentemente pacifico, con basse possibilità di una guerra mondiale, è tuttavia riscontrabile la persistenza di una tendenza all’egemonismo e all’interventismo tipico della politica di potenza. E la nuova centralità dell’area Asia-Pacifico nel contesto globale, porta inevitabilmente alla luce alcune tensioni che il Libro bianco elenca esplicitamente e collega alla strategia Usa del “Pivot to Asia”, con conseguente aumento delle forze militari e la riattivazione delle alleanze militari, al ritorno sulla scena del Giappone con la sua volontà di abbandonare il pacifismo post guerra mondiale, e alle provocazione dei Paesi vicini sul Mar cinese meridionale.
 
Ma le novità - anche se sono il frutto di riflessioni già in atto da tempo in ambito militare - non mancano certo e sono legate proprio alla crescente proiezione politico-diplomatica cinese e alla centralità delle vie di comunicazione internazionali per il proseguimento dello sviluppo economico e il raggiungimento dei due “obiettivi secolari” della dirigenza comunista (una società moderatamente prospera nel 2021 e un paese socialista moderno prospero, forte, democratico, culturalmente avanzato e armonioso per il 2049): è giunto ormai il tempo di abbandonare il pensiero strategico collegato alla “priorità della terraferma sul mare” a vantaggio della difesa dei mari e degli oceani e della tutela dei diritti e degli interessi.

Da qui la necessità di “sviluppare una moderna struttura di forza militare marittima in coerenza con i propri interessi di sicurezza nazionale e di sviluppo, salvaguardare la sovranità nazionale e i diritti e interessi marittimi, proteggere la sicurezza delle vie di comunicazione marittime strategiche e gli interessi all'estero e partecipare alla cooperazione marittima internazionale, in modo da fornire il supporto strategico per la costruzione di una potenza marittima”. La marina militare è chiamata, quindi, non solo alla difesa tradizione delle “acque al largo” ma a spostare sempre più l’attenzione sulla “protezione dei mari aperti”.
 
Diego Angelo Bertozzi

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti