Gli USA intenzionati a istituire una base militare al confine di Gaza

1230
Gli USA intenzionati a istituire una base militare al confine di Gaza

 

Gli Stati Uniti hanno in programma di costruire una base militare da 500 milioni di dollari in Israele, vicino al confine di Gaza, per supervisionare l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco nell'enclave palestinese, hanno riferito martedì i media israeliani.

Il quotidiano Yedioth Ahronoth, citando funzionari israeliani anonimi, ha rivelato che Washington intende stabilire una grande base militare nella zona di confine di Gaza, il che segnerebbe "una significativa escalation dell'attività statunitense in Israele".

Secondo le fonti, la base ospiterebbe una task force internazionale, la cui costituzione è stata concordata in base all'accordo di cessate il fuoco di Gaza, per monitorare l'attuazione della tregua all'interno dell'enclave.

Hanno aggiunto che nella base saranno di stanza diverse migliaia di soldati statunitensi.

Secondo il giornale, il progetto rappresenterebbe "la prima installazione militare americana su larga scala in territorio israeliano, a sottolineare il crescente impegno degli Stati Uniti negli sforzi di stabilizzazione postbellica a Gaza".

Durante i due anni di guerra di Tel Aviv a Gaza, gli Stati Uniti hanno installato un sistema di difesa missilistica THAAD, che è stato utilizzato per intercettare missili e droni iraniani durante un conflitto di 12 giorni con Israele, ha aggiunto.

"L'istituzione di una base americana sul suolo israeliano dimostra quanto Washington sia determinata a essere coinvolta a Gaza e nel più ampio conflitto israelo-palestinese", ha spiegato al quotidiano un funzionario israeliano.

Diversi funzionari statunitensi, tra cui il vicepresidente J.D. Vance, avevano precedentemente annunciato che non ci saranno "nulla di americano sul terreno a Gaza".

Attualmente, 200 militari statunitensi sono di stanza nel Centro di coordinamento civile-militare (CMCC), sostenuto dagli Stati Uniti, a Kiryat Gat, nel sud di Israele, per monitorare il cessate il fuoco.

Secondo i funzionari israeliani, si prevede che il centro guidato dagli Stati Uniti assumerà il pieno controllo della distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza, escluso il meccanismo COGAT di Israele.

Il quotidiano israeliano non ha specificato l'ubicazione esatta della struttura progettata, pur indicando che sono in corso dei sopralluoghi per individuare i possibili siti.

Non ci sono stati commenti immediati da parte degli Stati Uniti o di Israele in merito alla rivelazione di queste indiscrezioni.

L'accordo di cessate il fuoco a Gaza è entrato in vigore il 10 ottobre, sulla base di un piano in 20 punti elaborato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La prima fase dell'accordo di cessate il fuoco prevede il rilascio degli ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi. Il piano prevede anche la ricostruzione di Gaza e l'istituzione di un nuovo meccanismo di governo senza Hamas.

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, dall'ottobre 2023 la guerra genocida di Israele ha ucciso più di 69.000 persone e ne ha ferite più di 170.600.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti