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Nazionalizzare è meglio che curare. Lo studio dell'Università di Greenwich

 

di Gilberto Trombetta

PERCHÉ SERVE NAZIONALIZZARE


Nazionalizzare le ferrovie comporterebbe un risparmio di 1 miliardo di sterline l’anno, con cui si potrebbero realizzare 100 miglia di nuovi binari.



Nazionalizzare l’acqua farebbe risparmiare 2,5 miliardi di sterline l’anno, abbastanza per ridurre le perdite nel sistema idrico di un terzo.


Nazionalizzare le reti energetiche farebbe risparmiare 3,7 miliardi di sterline l’anno, il costo di 222 nuove turbine eoliche.


Nazionalizzare la rete di trasporto su ruota, farebbe risparmiare 500 milioni di sterline, il costo cioè di 1.356 nuovi autobus elettrici.


Portare sotto il controllo pubblico la rete della banda larga farebbe risparmiare 500 milioni di sterline l’anno, abbastanza per fornire il servizio a 6 milioni di case.


rendere davvero pubblico il SSN, farebbe risparmiare 4,5 miliardi sterline l’anno. Servirebbero per assumere 72.000 infermieri e 20.000 medici.


Nazionalizzare le poste farebbe risparmiare 171 milioni di sterline l’anno. Soldi con cui potrebbero essere aperti 342 uffici postali in più.


È quanto emerso da una ricerca inglese basata sui dati della Greenwich University*. 


Lo Stato paga i privati per l’erogazione di servizi che dovrebbero essere pubblici. Non solo, nazionalizzando questi servizi, lo Stato risparmierebbe e i cittadini usufruirebbero di servizi migliori. 


Secondo la ricerca, la proprietà pubblica di questi servizi comporterebbe risparmi annuali di poco inferiori agli 8 miliardi di sterline. Vorrebbe dire che i costi sostenuti per nazionalizzare tutti questi servizi, circa 50 miliardi di sterline, si ripagherebbero da soli in meno di 7 anni.


Abbastanza per migliorare di molto l’erogazione dei servizi e renderli veramente accessibili.


l’Italia tra il 1993 e il 2003 ha fatto privatizzazioni per 110 miliardi di euro, il valore più alto delle prime 15 economie europee in termini assoluti e tra i più alti in percentuale del PIL.


Per colpa dell’avanzo primario che l’Italia registra dalla firma dei trattati di Maastricht - avanzo che ha portato a un crollo della spesa pubblica e al blocco del turn over - ci mancano almeno 2.5 milioni di dipendenti pubblici rispetto a Paesi come Francia e Inghilterra.


[* https://www.mirror.co.uk/news/politics/nationalisation-public-services-could-save-20951951]

 
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