Raisi: l'Iran continuerà a sostenere gli oppressi in tutto il mondo

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Il nuovo presidente iraniano, Seyed Ebrahim Raisi, ha sottolineato che il Paese persiano continuerà a sostenere gli oppressi in tutto il mondo.

In un discorso pronunciato oggi durante la sua cerimonia di insediamento al Parlamento nazionale, Raisi ha evidenziato l'approfondimento delle relazioni con i Paesi vicini come una priorità della politica estera del suo governo.

In questo senso, ha sottolineato che la potenza dell'Iran non rappresenta alcuna minaccia per altri Paesi, ma, al contrario, garantisce la sicurezza dell'Asia occidentale, difende la stabilità e gli interessi dei popoli dell'area ed è utilizzata solo per contrastare la minaccia dei poteri dominanti e oppressivi.

Dopo aver sottolineato che la nuova Amministrazione si adopererà per rafforzare tutti gli elementi del potere nazionale, Raisi ha denunciato come la presenza di stranieri mina la stabilità della regione.

“Siamo veri difensori dei diritti umani e non accettiamo il silenzio di fronte all'oppressione, alla criminalità e alla violazione dei diritti di esseri umani innocenti e indifesi. Oppressione e criminalità, sia nel cuore dell'Europa e dell'America, sia in Africa, Yemen, Siria e Palestina, sosterremo gli oppressi”, ha aggiunto.

Il programma nucleare iraniano è pacifico

L'ottavo presidente iraniano ha ribadito che il programma nucleare iraniano è pacifico e che le armi nucleari sono proibite dalla legge e non hanno posto nella strategia di difesa del paese.

In questo contesto, ha precisato che la politica di pressione e sanzioni non farà rinunciare al popolo iraniano a rivendicare i propri diritti legali, compreso il diritto di svolgere attività nucleari pacifiche.

Raisi ha chiesto la revoca delle sanzioni contro l'Iran e ha chiarito che il suo governo accoglierà con favore qualsiasi piano diplomatico che rafforzi questo processo.

Tra l'altro, ha ricordato che il mondo sta cambiando e gli interessi delle nazioni dipendono dalla comprensione che esiste uno nuovo scenario costituito dall'interazione strategica con le potenze emergenti.

La cerimonia di insediamento del nuovo presidente dell'Iran si è svolta oggi dopo che il leader della rivoluzione islamica in Iran, l'ayatollah Seyed Ali Khamenei, ha convalidato martedì scorso l'elezione di Raisi come presidente del Paese persiano dopo aver  vinto le elezioni del 18 giugno con oltre 18 milioni di voti,  pari al 62% delle preferenze.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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