Rallenta l'economia anche in India

1013
Rallenta l'economia anche in India

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

he succederebbe se anche le potenze economiche emergenti quelle del cosiddetto BRIC ( Brasile, Russia, India, Cina) si fermassero? Putroppo non è fantasia o una semplice domanda da fantaeconomisti ma è la realtà dei fatti. In un mondo globalizzato i cui angoli geografici più remoti sono sempre più interdipendenti economicamente, socialmente, politicamente ciò che succede a Nuova Delhi piuttosto che a Brasilia ha un influenza diretta sulla situazione finanziaria in Europa e nel resto del mondo.
L’India ad esempio sta rallentando la sua crescita economica, con un inflazione che aumenta in controtendenza rispetto alle previsioni di diversi analisti finanziari che pronosticavano una crescita annuale al 9% se non superiore. Così non è ed in un Europa che annaspa in debiti è una notizia difficile da ricevere.
Il Governo di coalizione guidato da Manmohan Singh ha celebrato il suo terzo anno di gestione della cosa pubblica ma senza il sorriso che era lecito aspettarsi. Le ombre che si addensano sull’esecutivo indiano e sul globo non sono facili da scacciare. Difatti se durante l’apice del credit crunch nel 2008 Pechino, Brasilia, Nuova Delhi davano respiro al mondo con le loro economie rampanti e tassi di crescita sorprendenti ora quasi tutti questi paesi stanno rallentano e le ripercussioni di questo stato delle cose non si faranno attendendere.I motivi di questa frenata sarebbero da ascrivere ad un cattivo mal funzionamenteo della macchina politica che non ha mai brillato per agilità e velocità in India ma che ora sembra intasarsi e comprottere le possibli rosee previsioni del futuro del paese asiatico.  I m 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti