Strage di Berlino: perché mostrarci il poliziotto che lo ha “ucciso”?

12639
Strage di Berlino: perché mostrarci il poliziotto che lo ha “ucciso”?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Ma com’è che ora si rende subito noto, oltre al nome e cognome, anche la fotografia del poliziotto che ha appena ucciso un terrorista? Una ipotesi: Marco Minniti – da tempo immemorabile tutor dei servizi segreti e ora anche Ministro dell’Interno – si era reso conto che la morte di Anis Amri, - identificato come il responsabile della strage con il TIR a Berlino grazie ad un ennesimo documento di identità miracolosamente ritrovato dopo 24 ore – per mano di un ignoto avrebbe legittimato in tutta l’opinione pubblica i sospetti che Anis Amri non fosse altro che un Patsy (come Lee Harvey Oswald o Shiran Bishara Shiran).


Sospetti fortificati da una serie di circostanze riportate dai media. Ad esempio: il suo video, così difforme da quello dei tanti “martiri jihadisti” (girato in un luogo coperto, bandiera alle spalle, sguardo fisso, riferimenti precisi al gesto che intende fare...) e che sembra, invece, la goffa recita di qualcuno pagato per fare un discorso (in cui, tra l’altro, si dichiara di voler colpire i responsabili dei raid aerei occidentali, tra i quali non si possono certo annoverare i Tedeschi); i suoi tragitti ferroviari (Germania, Francia, Italia) dopo la strage attestati dai biglietti usati che, non si sa per quale ragione, teneva ancora nelle sue tasche; il suo conseguente transitare senza nessun problema per stazioni ferroviarie, come quella di Milano, dotate di innumerevoli telecamere (e, pare, anche di sistemi di sorveglianza con software di riconoscimento biometrico); il suo trovarsi, al momento della sua morte, ad appena 1500 metri dal luogo dove era partito il TIR poi usato per la strage.


E a rendere ancora più sospetto il tutto provvede Repubblica che, forse inavvertitamente, pubblica prima e cancella poi un articolo (qui lo screenshoot) che ricostruisce l’origine del conflitto a fuoco parlando di “spari che hanno fatto accorrere una volante”. Ammettendo che questi spari ci siano davvero stati, a che avrebbero dovuto servire se non a fare accorrere la polizia e spingere Anis Amri a sguainare la pistola? “Pistola” per modo di dire: la foto pubblicata (soltanto) da Repubblica si direbbe poco di più di una Scacciacani (una ipotesi che si direbbe convalidata dal piccolissimo foro che sarebbe riuscita a creare sulla divisa del poliziotto). E, ciliegina sulla torta, le ultime parole dell’attentatore: non già l’immancabile “Allahu Akbar” ma “poliziotti bastardi”. Proprio quello che ci si aspetterebbe da qualcuno che scopre di essere stato sacrificato a sua insaputa.

Un Patsy.

 

Francesco Santoianni

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Una vergognosa marchetta a Israele di Paolo Desogus Una vergognosa marchetta a Israele

Una vergognosa marchetta a Israele

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán di Geraldina Colotti Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti di Giuseppe Giannini L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti