Cardinal Bagnasco in Siria. Le sue dichiarazioni (totalmente censurate) sulle sanzioni dell'UE

19857
Cardinal Bagnasco in Siria. Le sue dichiarazioni (totalmente censurate) sulle sanzioni dell'UE

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Ma come mai nessun giornale, nessuna TV, ha ripreso le parole del cardinale Angelo Bagnasco, oggi presidente del Consiglio delle conferenze dei vescovi d'Europa, in visita pastorale in Siria? L’unico organo di informazione che ha riportato le sue dichiarazioni è stata una, pur autorevole, agenzia di stampa cattolica. Tutti gli altri nulla. Eppure la condanna delle sanzioni imposte dall’Occidente alla Siria espressa da Bagnasco è inequivocabile:

“Molti siriani si domandano il perché di questa guerra. Tutti si interrogano, sono consapevoli di non avere la verità in mano. Certamente riconoscono alcuni elementi di questo conflitto ma ciò che sfugge è il disegno complessivo e reale di quanto sta accadendo. In mezzo a tanta nebulosità politica, dove diverse forze esterne e internazionali sono entrate in gioco, ho rilevato – e lo vorrei sottolineare con chiarezza – la durezza delle sanzioni. Finché ci saranno le sanzioni temo che la ricostruzione economica e sociale del Paese sarà molto difficile. Credo che le sanzioni siano una forma di guerra per affossare un Paese. Se così fosse sarebbe assolutamente ingiusto e inaccettabile.”

Una dichiarazione clamorosa, considerando l’assoluta indifferenza del Vaticano dimostrata finora davanti alle richieste di condanna delle sanzioni espresse da vescovi siriani e da innumerevoli cattolici siriani. Invece, nessuna menzione sui mass media, neanche su quelli cattolici. Eppure sulla “lettera segreta” inviata dal Papa ad Assad, (nonostante non si sappia nulla di quanto scritto dall’ottantadueenne Pontefice) i media ci hanno ricamato per settimane adombrando chissà quali condanne per il “regime di Damasco”.



Intanto si direbbe incrinarsi il fronte delle sanzioni alla Siria. L’Ungheria ha annunciato il prossimo ripristino delle relazioni diplomatiche con Damasco mentre, addirittura, Repubblica ospita una intervista contro le sanzioni al vicario apostolico di Aleppo, monsignor Georges Abou Khazen, fino a ieri additato come un “servo di Assad”. E l’Italia? Finora è stata prona alle direttive dell’Unione Europea e della NATO prorogando le sanzioni, anche negli ultimi due anni nonostante fossero al Governo due partiti “sovranisti” (con esponenti nazionali che qualche anno fa firmavano appelli contro queste sanzioni). Ora, addirittura, al dicastero degli Esteri c’è, non più un emissario di Mattarella, ma il leader del Movimento Cinque Stelle.





Forse siamo degli illusi, ma ci aspettiamo da di Maio  il ripristino delle relazioni diplomatiche con la Siria e, soprattutto, la fine delle odiose sanzioni che, insieme alla guerra, come documentato qui hanno provocato migliaia di morti e sei milioni di profughi siriani.
 
Francesco Santoianni
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti