Cuba denuncia i ricatti USA
Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha denunciato le pressioni esercitate dagli Stati Uniti sui governi stranieri per indurli a votare contro la risoluzione dell’ONU che chiede la fine del bloqueo contro Cuba, il cui esame è previsto per il 27 e 28 ottobre. Secondo L’Avana, Washington ricorre a minacce e ricatti diplomatici per contrastare il sostegno internazionale alla revoca delle sanzioni.
Rodríguez ha inoltre condannato l’inasprimento del ‘bloqueo’, compreso il blocco energetico che ostacola l’approvvigionamento di carburante, definendolo una forma di punizione collettiva con gravi conseguenze umanitarie. Il ministro ha ricordato che la politica statunitense mira a provocare carenze e malcontento nella popolazione, richiamando il Memorandum Mallory del 1960.
Secondo i dati presentati da Cuba alle Nazioni Unite, i danni accumulati in oltre sei decenni di blocco ammontano a circa 178,7 miliardi di dollari, mentre quelli registrati tra marzo 2025 e febbraio 2026 hanno raggiunto la cifra record di 8,08 miliardi di dollari.
Rodríguez ha infine invitato i governi a resistere alle pressioni di Washington e a sostenere la fine delle sanzioni.
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