Gaza, l'Unione Africana sfida i veti ONU e chiede il riconoscimento della Palestina

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Gaza, l'Unione Africana sfida i veti ONU e chiede il riconoscimento della Palestina

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L'Unione Africana (UA) ha rilasciato una dichiarazione storica durante il suo 39° vertice, il 15 febbraio, chiedendo che alla Palestina venga concessa la piena adesione alle Nazioni Unite e respingendo lo sfollamento forzato dei palestinesi in quanto "violazione del diritto internazionale".

Il Ministero degli Esteri palestinese ha accolto con favore i risultati del vertice di due giorni, tenutosi il 14 e 15 febbraio, sul tema dello sviluppo idrico e igienico-sanitario, ma ponendo la Palestina al centro della sua agenda politica. 

Il Presidente della Commissione dell'Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha aperto i lavori del vertice affermando: "In Medio Oriente, la Palestina e le sofferenze del suo popolo interpellano anche le nostre coscienze. Lo sterminio di questo popolo deve cessare".

Il comunicato finale del vertice ha descritto la piena adesione all'ONU come "un diritto legittimo del popolo palestinese" radicato nell'autodeterminazione e nella fine dell'occupazione, respingendo categoricamente qualsiasi tentativo di sfollare forzatamente i palestinesi, definendo tali sforzi "una grave violazione del diritto internazionale".

I leader hanno inoltre lanciato l'allarme per il peggioramento della crisi umanitaria a Gaza, citando l'impatto del blocco israeliano della Striscia sull'accesso alle cure mediche e ai soccorsi.

Il primo ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Mohammad Mustafa, presente al posto del presidente dell'ANP Mahmoud Abbas, ha dichiarato ai delegati del vertice che le condizioni nella Cisgiordania occupata rispecchiano quelle di Gaza, con le forze israeliane che "si impadroniscono delle terre palestinesi, espandono le colonie illegali e proteggono i coloni che commettono varie forme di violenza".

Il Ministero degli Esteri palestinese ha definito le posizioni dell'Unione Africana "chiare e ferme", descrivendo la piena adesione come un "legittimo e naturale diritto politico e legale".

La Palestina ha ottenuto lo status di Stato osservatore non membro presso le Nazioni Unite dal novembre 2012 e nel maggio 2024 l'Assemblea generale ha adottato una  risoluzione a sostegno della sua richiesta di adesione a pieno titolo.

Tuttavia, la proposta necessita ancora dell'approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, poiché i tentativi passati sono stati bloccati da veti.

L'Unione Africana, che è composta da 55 stati membri e costituisce il più grande blocco regionale presso le Nazioni Unite, aggiunge un notevole peso diplomatico alla crescente spinta per il riconoscimento.

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Ha spazzato via la pace dal mio cuore, ha frantumato la stabilità della mia mente e mi ha contagiato con una strana sindrome dell’anima. "

Potrebbero benissimo essere parole di un sopravvissuto alla Shoah… 
In realtà sono parole di Wasim Said, sopravvissuto al genocidio a Gaza autore di questa testimonianza esclusiva:

https://www.ladedizioni.it/prodotto/linferno-del-genocidio-a-gaza/

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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