L'Iran attacca l'Argentina di Milei per il suo «errore strategico e insulto imperdonabile»
Il governo iraniano ha condannato «nei termini più energici» la decisione dell’Argentina di dichiarare l’Esercito Islamico della Guardia Rivoluzionaria come organizzazione terroristica, ritenendo che si tratti di una misura adottata sotto la pressione degli Stati Uniti e di Israele.
In un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri e ripreso da Press TV, Teheran ha sostenuto che la decisione viola i principi fondamentali del diritto internazionale, come il rispetto della sovranità degli Stati e la non ingerenza negli affari interni. Il testo definisce la misura un “errore strategico” e un “insulto imperdonabile” al popolo iraniano, e la collega a quella che descrive come un allineamento del governo di Javier Milei con l’offensiva militare di Washington e il “regime sionista”.
Inoltre, il governo iraniano ha avvertito che la designazione potrebbe avere conseguenze sulle relazioni bilaterali e costituire un “precedente pericoloso” nei rapporti tra gli Stati.
La decisione argentina era stata annunciata martedì dall’ufficio presidenziale, che ha giustificato l’inclusione della Guardia Rivoluzionaria nel registro delle organizzazioni terroristiche per il suo presunto sostegno al gruppo Hezbollah, al quale Buenos Aires attribuisce gli attentati del 1992 e del 1994 sul proprio territorio.
In tale contesto, Teheran ha anche puntato il dito contro il presidente statunitense, Donald Trump, sottolineando che la misura rientra in una strategia di pressione affinché gli alleati adottino sanzioni contro le forze militari iraniane nel mezzo dell’escalation regionale.

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