Russia e India: TV BRICS mette in rete i ricercatori del futuro su clima ed energia
Non sarà una semplice conferenza, ma un vero e proprio laboratorio di idee. Il 9 aprile, il mondo accademico di due grandi potenze emergenti si incontrerà a distanza per provare a immaginare - e soprattutto a costruire - un futuro più sostenibile, come riferisce l'emittente teleSUR. Mosca e Gurugram, la vivace città indiana nello stato di Haryana, diventeranno i poli di un dialogo internazionale che mette al centro chi, di solito, viene ascoltato poco: i giovani ricercatori.
L’occasione è il BRICS Youth ESG Dialogue, un evento online organizzato da TV BRICS insieme all’Amity University, uno degli atenei privati più importanti dell’India. E non è un caso che tutto questo accada proprio mentre l’India siede al timone della presidenza dei BRICS per il 2026. L’anno, tra l’altro, porta con sé due anniversari pesanti: i venticinque anni del Global Compact delle Nazioni Unite e i dieci dalla storica risoluzione dell’Assemblea Generale che ha varato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Quei diciassette obiettivi globali saranno il filo rosso della discussione.
Ma chi parteciperà, davvero? Non semplici uditori. Alexandra Burman, responsabile della cooperazione internazionale per TV BRICS, lo spiega con parole chiare: l’obiettivo è creare una piattaforma dove la scienza giovane di diversi paesi possa incontrarsi, confrontarsi, proporre. "È così che riempiamo di contenuti l’agenda comune dei BRICS", afferma Burman, ricordando anche i ponti linguistici e culturali del progetto “Modern Russian”. Perché alla fine, tra Russia e India, il legame è speciale. Strategico, persino privilegiato.
Dall’altra parte, la dottoressa Kumari Mansi, coordinatrice del centro BRICS dell’Amity University, evidenzia: troppo spesso i giovani vengono trattati come pubblico passivo. Stavolta no. Saranno loro, invece, a discutere di mercati del carbonio, finanza sostenibile, intelligenza artificiale applicata ai criteri ESG, energia pulita e quadri normativi.
E non finisce qui. La conferenza, che si terrà in inglese, vedrà anche la partecipazione di studenti russi legati agli atenei partner di TV BRICS. A condurre i lavori saranno Yevgueni Mishin e Madina Agliullina, mentre il professor Vikas Madhukar, vicerettore dell’Amity di Gurugram, porterà il saluto di benvenuto. Sul tavolo, progetti concreti: efficienza energetica, investimenti, regole per il clima. Niente astrattezza, insomma.
A dare un senso più ampio a tutto questo ci pensa Gabriela de Fátima Cia, coordinatrice della segreteria giovanile del Centro CICRAL. Per lei l’educazione è la vera leva per raggiungere quegli obiettivi globali. E fa l’esempio del Brasile, dove le università hanno scelto un modello che lega a doppio filo studio, ricerca e impegno sociale. Salute, acqua pulita, energia, consumo responsabile, lotta al cambiamento climatico: non slogan, ma materie di insegnamento.
Del resto, la rete di TV BRICS nel mondo della scienza e dell’alta formazione non è piccola: più di trenta strutture tra Russia, Brasile, India, Cina, Cuba, Sudafrica e Iran. Università, ministeri, associazioni. Tutti riuniti intorno a un’idea semplice ma ambiziosa: i problemi globali non si risolvono da soli, né tanto meno si risolvono restando chiusi nei propri confini.

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