Il piano Ue per l'industria si arena: scontro interno su "partner fidati" e protezionismo
Il piano di Ursula von der Leyen per rilanciare l'industria europea, noto come Industrial Accelerator Act, ha subito una battuta d'arresto a causa delle forti critiche sollevate internamente da nove dipartimenti della Commissione Europea, come evidenzia Politico. La legge, che mira a favorire i prodotti "Made in EU" negli appalti pubblici per settori chiave come l'automotive e le cosiddette tecnologie green, rischia ora un ulteriore rinvio della sua presentazione, prevista per il 26 febbraio. Il pressing arriva in un momento critico per l'economia europea, minacciata dalle politiche tariffarie aggressive di Trump e dalla concorrenza cinese.
Il nodo principale del contendere è la definizione di "partner fidati" che potranno beneficiare delle stesse agevolazioni riservate ai prodotti europei. Da un lato, la Francia spinge per limitare lo status ai soli paesi dell'Area Economica Europea (EEA), mentre la Germania preme per includere tutti i paesi con cui l'UE ha accordi di libero scambio, temendo una chiusura protezionistica dei mercati. La disputa riflette tensioni più ampie e ha già causato preoccupazione in Regno Unito, che teme l'esclusione delle sue aziende dagli appalti UE.

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