Le industrie giapponesi riaprono i loro stabilimenti in Cina

Spiraglio nella grave crisi diplomatica tra i due paesi, anche se la sovranità delle isole Senkoku rimane tabù

1441
Le industrie giapponesi riaprono i loro stabilimenti in Cina

Una ventata di speranza nella grave crisi sino-giapponese sulla sovranità delle isole Senkoku. Le industrie giapponesi, che avevano deciso di interrompere momentaneamente le loro attività in Cina in seguito alle violente proteste scoppiate nel paese, hanno riaperto i loro stabilimenti mercoledì. Con le autorità cinesi impegnate ad intensificare le misure di sicurezza – in particolare l'area intorno all'ambasciata giapponese a Pechino, principale bersaglio dei giorni scorsi - Nissan, Mitsubishi Motor, Mazda e Sony, hanno lentamente riavviato la loro produzione in Cina.
Da quando giovedì scorso,Tokyo ha annunciato la sua nazionalizzazione, la controversia sulla titolarità della sovranità delle isole contese di Senkoku è tutt'altro che risolta. Le navi cinesi continuano a navigare nelle acque limitrofe, sotto l'osservazione vigile della guardia costiera giapponese e martedì, secondo un rapporto ufficiale cinese non confermato dal governo giapponese, tre navi di pattugliamento cinese sono entrate nelle acque territoriali nipponiche. Il primo ministro Noda ha scelto di mantenere una posizione di basso profilo ed evitare un allargamento della contesa: il suo portavoce, Katsuya Okada, ha escluso  violazioni della sovranità da parte di navi cinesi ed ha rimarcato come sia interesse di Pechino interrompere l'illegale violenza contro il Giappone, che potrebbe minare anche la stabilità finanziaria della Cina. “Se non verrà offerta una risposta adeguata alle violenze contro gli interessi giapponesi, non vi è dubbio che la reazione della comunità globale, inclusi diversi investitori, sarà negativa verso la Cina”, ha sottolineato Okada. Il ministro dell'economia giapponese, Jun Azumi, ha scelto un approccio similare, rimarcando come la questione delle isole Senkoku non debba interferire sulla cooperazione bilaterale dei due paesi decisa quest'anno, che ha portato ad un importante accordo valutario e all'inizio dell'acquisto dei bond cinesi da parte del Giappone.
La vicenda delle isole contese riapre un conflitto tra due paesi storicamente in lotta. In seguito alla sconfitta cinese nella Prima guerra cino-giapponese (1894-1895) e al trattato di Shimonoseki (aprile 1895), le isole Senokoku passarono sotto la sovranità dell'Impero giapponese; sotto l'amministrazione americana dopo la sconfitta nipponica nella Seconda guerra mondiale, per poi tornare dal 1972 con il trattato di pace di San Francisco tra Usa e Giappone, all'amministrazione giapponese, non riconosciuta mai dalla Repubblica popolare cinese e dalla Repubblica di Cina (Taiwan).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti