Malesia. Anwar non accetta ancora la sconfitta

Dopo l'imponente manifestazione di Kuala Lumpur, i leader dell'opposizione rischiano il carcere

1703
Malesia. Anwar non accetta ancora la sconfitta

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In Malesia, l'opposizione continua a sfidare la vittoria elettorale del Barisan Nasional.
La coalizione al governo in Malesia da 56 anni ha conservato il potere ed una solida maggioranza parlamentare, con 133 seggi dei 222 complessivi, dopo l'elezione di domenica scorsa, denunciata dall'opposizione del Pakatan di Anwar Ibrahim come ricca di brogli e di frodi. Il primo ministro Najib Razak, che ha aperto ad un “periodo di riconciliazione nazionale”, diviene però il primo leader del Barisan a vincere con il voto della minoranza dell'elettorato. 
Per tutta la settimana, Anwar Ibrahim ha apertamente sfidato le autorità di sicurezza, che non avevano concesso l'autorizzazione , invocando una grande manifestazione allo stadio di Kuala Lumpur per mercoledì 7 maggio. Promettendo di non arrendersi mai all'esito di queste elezioni, Anwar ha annunciato poi una nuova protesta nel suo stato di Penang per domenica prossima, con molte altre che che ne seguiranno. Anwar ha anche dichiarato che presenterà presto le prove delle frodi perpetrate durante le elezioni, non è però chiaro quanto margine legale ci sia per l'opposizione, dato che anche in passato il Barisan Nasional ha esercitato un controllo diretto sulle corti ed altre istituzioni in casi similari in cui era in discussione il potere del regime. Il primo ministro Najib Razak ha negato ogni frode e rigettato un possibile nuovo conteggio.
Giovedì il capo della polizia di Selangor Hisan Hamzah ha dichiarato ad AFP che il leader dell'opposizione e le 33 persone che hanno parlato alla grande manifestazione di Kuala Lampur vanno incontro ad accuse di sedizione, con pene che arrivano fino ai cinque anni di carcere. 
Un portavoce di Barack Obama si è congratulato in settimana con la vittoria di Najib, ma ha anche dichiarato come gli Stati Uniti sono attenti alle preoccupazioni riguardanti presunte irregolarità nella condotta delle elezioni, e credono sia importante che le autorità malesiane risolvano tutti i timori sollevati”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti