Non era solo Trump allora. I nuovi diktat dell'oligarca Zuckerberg

5012
Non era solo Trump allora. I nuovi diktat dell'oligarca Zuckerberg

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Pensavate fosse solo contro Trump, ma l'oligarca a stelle e strisce che controlla tre dei principali mezzi di diffusione delle informazioni al mondo, Mark Zuckerberg, ha annunciato nuovi diktat nella incredibile apatia inerme della politica italiana.

Nel corso di una videoconferenza il tycoon Zuckerberg ha infatti annunciato come ripreso oggi anche dal Corriere: "Intendiamo mantenere i gruppi civici e politici al di fuori dei suggerimenti per lungo tempo ed espandere questa politica a livello globale", aggiungendo che Facebook ridurrà anche i contenuti politici nei principali "news feed" degli utenti per contribuire a "scoraggiare conversazioni divisive".
(Si intenda per conversazione divisiva il democratico confronto politico, lo scambio di opinioni non allineate al pensiero unico).


Il tycoon ha manifestato l'intenzione di estendere questo limite oltreoceano "a livello globale" quindi la censura riguarda anche noi. Sarà questo miliardario statunitense a condizionare ulteriormente la povera informazione in Italia nell'apatia impotenza della politica italiana.


Gravissima la decisione, di chi ha già oscurato il presidente degli Stati Uniti, ma non sorprendente.
Anche noi de Lantidiplomatico stiamo constatando che, oltre all'operazione costante di calo reach organica, vengono bloccati post senza alcuna spiegazione plausibile.

Durante l'emergenza Coronavirus, Mark Zuckerberg è stato tra i miliardari che hanno visto incrementare il proprio patrimonio di circa 25 miliardi di dollari. Il CEO di Facebook guadagna poco più di 20,3 miliardi di euro all'anno, il che vuol dire circa 1.700.000 di euro al mese, ovvero 78.000 € in un solo giorno.
Il fondatore del social network ha aggiunto, (riporta Agi),  che i suoi team "stanno cercando il modo di ridurre la visibilità dei contenuti politici sulla bacheca degli utenti".
 
Questo processo di limitazione della libertà di espressione e informazione, privilegiando la sfera privata dei rapporti amicali, familiari, ludici, risponde anche ad una strategia di marketing commerciale per spingere le pagine non allineate al pensiero fallito e fallimentare del neo-liberismo a pagare per sponsorizzare i propri account, per "mettere in evidenza" post e adottare modalità business di gestione dei loro canali.
Naturalmente, la richiesta di poter raggiungere maggiore pubblico sarà sottoposta ad insindacabile giudizio della multinazionale privata, che vaglierà la tipologia di follower e i contenuti.


Ma non basta: è notizia di questi giorni la pubblicazione di uno studio sulla possibilità di censura preventiva sui social.


Pubblicato sulla rivista PeerJ, lo studio ha analizzato più di 1 milione di tweet pubblicati da 6.200 utenti. 
"Sono state create due categorie, si legge nello studio, "suddividendo gli utenti stessi sulla base dell'affidabilità delle fonti solitamente utilizzate per condividere le notizie (attendibili - non attendibili). Ciò si è reso necessario per educare l'algoritmo di machine learning affinché questo fosse capace di "prevedere se in futuro un utente ritwitterà un contenuto da fonti inattendibili".


E ancora:
"Due dei principali parametri che consentono all'algoritmo di riconoscere l'affidabilità dell'utente o meno sono il linguaggio usato nel testo e il contenuto stesso: più è volgare, più è probabile che l'utente sia propenso a condividere notizie false, così come è più facile che le fonti inattendibili vengano utilizzate da chi solitamente parla di politica e di religione".

Chiaramente per politica intenderanno l'opporsi alla bieca propaganda neo-liberisti di Unione Europea e dintorni. Perché quella si sa non è politica ma macelleria sociale portata avanti e propagandata da servi. 

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti