Chi l'ha detto? "Un breve sconfinamento non può mai essere un pretesto per un attacco"

Un indizio? Era il 2012 ..

5230
Chi l'ha detto? "Un breve sconfinamento non può mai essere un pretesto per un attacco"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


"La Turchia ha il diritto di difendere se stessa e il suo spazio aereo", ha detto il presidente Obama martedì dopo che gli F-16 di Ankara avevano abbattuto un Su-24 russo che, secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, si era avventurato nello spazio aereo turco per un totale di 17 secondi. 
 
Allo stesso modo, Erdogan ha detto che la Turchia stava semplicemente agendo per difendere la sua sicurezza. 
 
Quando si tratta di NATO e Occidente è facile imbattersi in una contraddizione o due (o cinque) quando si tratta di retorica sulla politica estera, che è il motivo per cui non non c'è da sorprendersi per quello che il blog americano ZeroHedge ha trovato quando ha decido di andare a riprendere quello che Erdogan ha detto nel 2012 dopo che l'aviazione di Assad ha abbattuto un F-4 turco che aveva violato lo spazio aereo siriano.  
 
Ecco una mappa che mostra il percorso di volo dell'F-4 e dove scomparve (via BBC): 



 
La Siria insiste che l'F-4 Phantom è stato abbattuto all'interno dello spazio aereo siriano.   
 
Erdogan ha parlato di "rabbia" della Turchia per la decisione di abbattere l F-4 Phantom, il 22 giugno e ha descritto la Siria come una "minaccia chiara e presente".  "Una breve violazione del confine non può mai essere un pretesto per un attacco"
 
Beh, a quanto pare può, perché questo è esattamente ciò che la Turchia ha fatto martedì - utilizzare un'incursione (?) di 17 secondi come una scusa per abbattere un aereo da guerra russo.
 
Ma non è tutto:
 
In una dichiarazione, i 28 membri della NATO hanno detto che l'abbattimento dell'aereo era "inaccettabile" e si schieravano con la Turchia",  in uno spirito di forte solidarietà".
 
Il Segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha detto: "E u n altro esempio del disprezzo delle autorità siriane per le norme internazionali."
 
E' divertente. Martedì la Nato non ha detto che la Turchia ha "ignorato le norme internazionali".
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti