"Abbiamo ricambiato il saluto": ecco cosa hanno fatto le truppe tedesche in Groenlandia

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"Abbiamo ricambiato il saluto": ecco cosa hanno fatto le truppe tedesche in Groenlandia

 

I membri della Bundeswehr (l'esercito tedesco) hanno lasciato la Groenlandia dopo aver completato una breve missione di ricognizione, che il comando militare del Paese ha descritto come "estremamente positiva e costruttiva", riporta la Westdeutsche Allgemeine Zeitung (WAZ). 

Un piccolo contingente di soldati tedeschi ha partecipato per diversi giorni a un dispiegamento sull'isola artica sotto la guida danese. Il portavoce della missione, il tenente colonnello Peter Mielewczyk, ha dichiarato che l'obiettivo primario era quello di condurre ricognizioni nell'ambito di manovre e attività di addestramento, e che tale obiettivo era stato raggiunto. Sottolinenado che, durante la loro permanenza, le forze tedesche hanno ricevuto tutta l'assistenza necessaria dalle autorità e dalle forze armate danesi.

"La collaborazione con i nostri colleghi danesi è stata estremamente positiva e costruttiva. Abbiamo ricevuto tutto il supporto immaginabile in così poco tempo", ha affermato. Ha aggiunto che c'è stato anche uno scambio "intenso" con le altre nazioni presenti, come Francia, Paesi Bassi e Islanda, e ha definito "positivo" anche il contatto con i groenlandesi.

Sebbene non ci siano state conversazioni dirette, hanno mantenuto una presenza visibile nella sfera pubblica. "Ci hanno salutato e, naturalmente, li abbiamo salutati a nostra volta", ha detto Mielwczyk.

Oggi, la Bild ha riferito che la squadra di ricognizione della Bundeswehr in Groenlandia ha lasciato l'isola "in silenzio e in fretta ", imbarcandosi su un volo Boeing 737 della Icelandair, senza alcun preavviso pubblico o spiegazione ufficiale sul motivo della loro partenza accelerata.

In risposta, il Ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che la missione si è conclusa domenica "come previsto"  e ha indicato che, sulla base delle informazioni ottenute, "eventuali misure per rafforzare la sicurezza nell'Atlantico settentrionale e nell'Artico saranno ora coordinate con i nostri partner della NATO".

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La Redazione de l'AntiDiplomatico

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